Adrano: mozione di sfiducia, Italia Viva silura D'agate

Adrano: mozione di sfiducia, Italia Viva silura D'agate

Riceviamo e pubblichiamo

“Quando noi di Italia Viva giorno 1 marzo abbiamo appreso della mozione di sfiducia che stava approdando in consiglio abbiamo accolto positivamente la notizia.

Non per l’ atto, legittimo in se, ma per ciò che comportava e che noi da tempo auspicavamo: l’apertura di un confronto politico che in questa città mancava da troppo tempo e che noi abbiamo sempre cercato di incentivare, di stimolare.

In questi quasi 3 anni di consiliatura noi siamo stati all’ opposizione di questa amministrazione. Un’ opposizione leale, perché leale è il contributo che ogni giorno diamo alla vita sociale di questa città. E pertanto sempre con lealtà, nei confronti di lei che è il primo cittadino, ci siamo confrontati, l’ abbiamo criticata. La lealtà è un valore imprescindibile di chi si propone di gestire la cosa pubblica, lealtà verso i propri ideali, lealtà verso i propri valori, lealtà verso i propri concittadini, lealtà verso la propria città e la sua dignità.

Ci aspettavamo, forse ingenuamente, che questa mozione facesse emergere un dibattito politico vero, magari sui valori socialdemocratici da un lato e cattolico-liberali dall’ altro. Su quelle basi magari si sarebbe sviluppato un confronto politico-programmatico che avrebbe arricchito le prospettive di una comunità e una città che oggi appare sempre più smarrita, disorientata e delusa. 

Ma ci siamo subito disillusi!

“C’era una volta la politica..”

Oggi guardando al versante più a destra dell’ orizzonte politico osserviamo giovani dirigenti che non cercano più la “bella morte” come un tempo, per fortuna aggiungiamo, ma tentano di rimanere abbarbicati, spesso con ogni mezzo e poca dignità, alla “BELLA POLTRONA”.

Non abbiamo visto nessun vero e chiaro messaggio diretto ai cittadini per illustrare loro un progetto e chiedere un’ attiva partecipazione. Nessun fatto reale cementato da passioni certe e durature. NIENTE!!

E dunque, poiché Italia Viva è abituata ad incidere politicamente, nonostante i nostri esigui numeri abbiamo deciso, anche stavolta, di essere determinanti. E l’ abbiamo fatto con il silenzio. Consapevoli della forza strategica che questo avrebbe avuto in questa partita tutt’altro che chiara, sin dall’inizio.

Perché se è vero che non siamo stati coinvolti sin dalla prima ora nella mozione, è altrettanto vero che ci sono forze politiche che riconosciamo come tali in questa città, organizzate e strutturate, con le quali ci confrontiamo lealmente mantenendo identità e visioni distinte, a volte convergenti altre volte meno.

Con altri rappresentanti in questo consiglio, espressioni elettorali che oggi non trovano collocazione nel quadro politico generale, ammettiamo di non avere punti di contatto.

Pertanto il nostro silenzio è stato figlio di una scelta chiara: in assenza di chiarezza altrui, di molti dei promotori di questa mozione, noi non ci saremmo fatti trascinare in un teatrino populista che rischiava ancora una volta di prendere in giro i cittadini di Adrano
Teatrino populista, ancora oggi, per nulla disinnescato.

Infatti fin dalle prime ore abbiamo ritenuto che per molti questa mozione sarebbe stata un pretesto per far valere un peso politico-contrattuale altrimenti inesistente.

Qualcuno aveva deciso di giocare con il futuro della nostra città e magari voleva tirare noi dentro l’agone per aumentare il peso delle proprie richieste. Richieste mai politicamente ed espressamente chiare.

Pensavamo che lei Sindaco e la compagine che l’ha sostenuta avreste sin da subito diradato il campo dalla foschia dell’ ambiguità portando il confronto sul piano politico, dove di certo la nostra compagine e altre forze abituate a far politica l’avrebbero seguita senza difficoltà, per un confronto chiaro, schietto e leale su ciò che dovevano e potevano essere i prossimi due anni di amministrazione.

Ma questo non è avvenuto.

Avete lasciato campo aperto al populismo rifiutando la politica.

Per tutelarvi, avreste dovuto difendervi dal contagio del populismo e riportare in campo la politica, al centro del dibattito l’interesse vero e concreto di Adrano.

Noi ci siamo sottratti al contagio.

Noi siamo saldamente e fieramente IMPOPULISTI. 

E usiamo il termine coniato da Ilvo Diamanti, perché riteniamo una minaccia per il nostro sistema di valori liberali questa spinta populista che, ci dispiace registrare, lei ha alimentato e di cui adesso è vittima.

Lei sindaco D’ Agate ha rinunciato e respinto negli anni ogni sintesi politica, ogni apertura, ogni dialogo con qualsivoglia forza politica trincerandosi dietro un incomprensibile disegno civico che, a suo dire, le permetteva di mantenere la schiena dritta.

Ebbene, nonostante questo abbia causato incalcolabili danni amministrativi e politici, che noi ovviamente non condividevamo, provavamo comunque rispetto per la sua posizione.
Isolata e anacronistica. Ma comunque degna di rispetto.

Ma in queste settimane lei, continuando ad evitare ogni forma di sintesi politica ha però perso quella schiena dritta. Si è lasciato trascinare in inaccettabili negoziazioni al ribasso prestando il fianco a soggetti elettorali spuri che non hanno e non avranno mai nessuna prospettiva da offrire alla città e con i quali lei può solo contrattare rendite di posizione per essi e per i loro sodali.

Abbiamo assistito in silenzio, consapevoli di ciò che si muoveva nell’ombra, mentre in tv ogni giorno i nostri concittadini assistevano a pantomime e dichiarazioni di presunta coerenza, di progetti politici di quindici soggetti che si autodichiaravano salvatori della Patria a turno, salvo tramare alle spalle contro il compagno firmatario della mozione.

Atteggiamenti di dubbia moralità che ci hanno ogni giorno di più convinti che Adrano meritasse di meglio.

Ciononostante dobbiamo dare atto che esistono in questa città forze politiche serie, intenzionate seriamente a dare una prospettiva diversa, che vada oltre il tornaconto personale.
E diamo atto che comunque la mozione presentata è un fatto che da l’opportunità a questa città di parlare finalmente di futuro, prospettive, visione.

Quella visione, signor Sindaco, che lei ha escluso aprioristicamente nei quasi tre anni di mandato, ma sopratutto quando si è messo a contrattare per la sopravvivenza con singoli soggetti autoreferenziali che nulla possono offrire alla città.

E se lei si salverà da questa sfiducia grazie a questo, avrà si salvato la sua poltrona e quella di questi signori, ma avrà svenduto la dignità del ruolo che ricopre e di una intera città che si aspetta di essere guidata da una classe dirigente valida e coraggiosa.

Non di essere derisa, calunniata, illusa e mortificata.

NOI NON AVALLEREMO QUESTO SCEMPIO!

ITALIA VIVA VOTERA’ CONTRO QUESTO SCEMPIO!

Italia Viva non accetterà che le istituzioni di questa città siano così vilmente mortificate, non accetteremo signor Sindaco nessuna soluzione di dubbia moralità, nessuna soluzione che non abbia prospettiva.

E se lei cederà a ricatti e soluzioni che mineranno la credibilità e il futuro della nostra città noi la avverseremo.

Lo faremo in quest’aula e in tutte le sedi opportune.

DIFENDEREMO LA DIGNITA’ DELLA NOSTRA CITTA’ CON TUTTA LA FORZA DI CITTADINI ORGOGLIOSI E FIERI!

Non ci arrenderemo mai ad un modo di gestire la nostra città che non presenti contorni chiari e definiti.

La nostra sarà una battaglia politica, la nostra sarà un battaglia morale.

Per le donne e gli uomini di ITALIA VIVA l’onestà, la trasparenza e la capacità degli esponenti politici sono fattori basilari. Precondizioni minime ma non sufficienti.

Noi riteniamo che una classe dirigente debba saper sommare capacità di visione, senso del dovere, volontà di guidare la società e di “educare” la comunità!

Oggi noi non ravvisiamo niente di tutto questo.

Ecco perché, come ripetiamo da oltre due anni, riteniamo doveroso che la politica faccia ammenda, si rinnovi e riparta, per offrire una prospettiva di lungo respiro ad una città che ne ha bisogno oggi più che mai.

Se lei, signor Sindaco, avrà nel suo percorso politico, anche oltre questa amministrazione, il coraggio e la forza di presentare alla città una prospettiva politica, visionaria e lungimirante, sarà dalla parte della città, ED E’ LI’ CHE CI TROVERA’!

Perché ITALIA VIVA è da sempre e sempre sarà dalla parte di Adrano.

Se diversamente sceglierà di consegnare la sua sindacatura e la città nelle mani di tutori che nulla hanno a che vedere con la capacità di sintesi politica: NOI CI SCHIEREREMO A DIFESA DELLA NOSTRA CITTA’!

Non lasceremo che il futuro dei nostri figli venga deciso da sordidi accordi sottobanco.

Combatteremo con ogni mezzo questa deriva che compromette il futuro della nostra città e il nostro sistema di valori, personali e politici.

LO FAREMO DA PATRIOTI!

E ad iniziare da domani costruiremo da cittadini e con i cittadini un’alternativa sana, credibile e costruttiva per la nostra amata Adrano”.

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