Agrinsieme, agricoltori penalizzati dalla burocrazia

PALERMO – “Nessuno intende esimere la categoria dal controllo, ma vanno individuati metodi che non penalizzino gli agricoltori ed in ogni caso i criteri non possono essere attivati in fase di pagamento”, così Rosa Giovanna Castagna, coordinatrice regionale Agrinsieme, interviene riguardo l’obbligo di presentazione della certificazione antimafia, a partire dallo scorso 20 novembre, per tutti gli agricoltori beneficiari di fondi europei che ha generato un vero e proprio blocco delle erogazioni da parte di AGEA, Agenzia per le erogazioni in agricoltura.
La modifica introdotta con il maxiemendamento al decreto legge fiscale esenta le aziende che percepiscono fondi europei per un ammontare inferiore ai 5mila euro, ma restano comunque soggette al provvedimento circa 300mila aziende agricole.
“Chiediamo un incontro con il Governo regionale – conclude Castagna – affinché intervenga nelle opportune sedi istituzionali a difesa delle aziende agricole, già fortemente penalizzate dalla siccità della passata stagione estiva e dai ritardi relativi ai pagamenti degli anni passati e sui quali chiediamo senza più proroghe l’immediata erogazione”.
In Commissione agricoltura è stato approvato l’emendamento che alza il tetto minimo di contribuzione a 25mila euro, ma questo non sarà sufficiente a snellire le procedure e velocizzare i pagamenti; inoltre il provvedimento è riferito alla sola categoria agricola.

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