Antonio Benanti è il nuovo presidente del Consorzio di Tutela Vini Etna Doc

agosto 3, 2018

 

 

Il presidente Antonio Benanti ha mantenuto per se le deleghe per lo sviluppo e l’implementazione dei controlli Erga Omnes, l’organizzazione e i rapporti istituzionali con la stampa. Francesco Cambria (Cottanera) curerà l’area Ambiente, sostenibilità, tutela del Territorio e fonti di
finanziamento per la promozione; Seby Costanzo (Cantine di Nessuno) è delegato alla comunicazione, alle relazioni esterne e verso i soci, marketing, promozione ed eventi;
Alberto Aiello Graci (Graci) seguirà l’area evoluzione disciplinare e normative;
Federico Lombardo di Monte lato (Firriato) sarà il riferimento per la ricerca e i rapporti con
università e organismi tecnici, nonché dell’osservatorio sul mercato; Graziano Nicosia (Nicosia) seguirà l’evoluzione dell’enoturismo, la valorizzazione del sistema di accoglienza e la formazione; Piero Portale (Masseria Setteporte) sarà impegnato nei rapporti istituzionali e del territoriononché allo sviluppo di servizi per gli associati.

Si avvia, quindi, con determinazione il lavoro del nuovo organo direttivo del Consorzio dopo il
confortante esordio al Vinitaly 2018 del grande stand ETNA e il riconoscimento ministeriale della
funzione di controllo “Erga Omnes” ottenuti dal Consiglio uscente guidato da Giuseppe Mannino,
invitato permanente dal Consiglio di Amministrazione nella qualità di past president.
L’ampia platea dei soci, oggi quasi 120 produttori, sono l’anima di questo Consorzio che ha dato
mandato al CdA per consolidare e sviluppare le posizioni ragguardevoli già raggiunte, avendo assunto un collocamento di tutto rispetto nel panorama delle aree vocate alla produzione di vini di eccellenza. Il Consorzio festeggia nel 2018 i 50 anni della denominazione con 132 contrade a conferma di una diversitàcon pochi eguali, e si trova di fronte ad una sfida tesa a ricercare innovazione, migliorare continuamente le pratiche di vigneti e cantine e la longevità dei vini prodotti, censire il territorio nei dettagli, rafforzare la rete di relazione con gli stakeholders, onorare la “reputation” di elevatissimo livello che il “brand” ETNA, patrimonio mondiale dell’UNESCO, rappresenta nel mondo con il suo primo posto nel gradimento dei
potenziali visitatori dell’Italia.

 

 

 

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