“AttraVersaMenti: un convegno per raccontare la storia dell'ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario

“AttraVersaMenti: un convegno per raccontare la storia dell'ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario

Da qualche anno presso la Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto in provincia di Messina, ex ospedale psichiatrico giudiziario, grazie a diversi interventi della Direzione dell’Istituto coadiuvati dall’area giuridico pedagogica e dal personale della Polizia penitenziaria, e a diversi progetti formativi promossi dal Miur Cpia Messina, dalle scuole in servizio presso la struttura e da altre Istituzioni del territorio, si è sviluppata l’opportunità di sperimentare un lavoro di formazione e cittadinanza aperto a ulteriori prospettive di studio e approfondimento.

Un luogo e una realtà che quotidianamente attraversano molte difficoltà di gestione per ragioni di varia natura, tra cui la complessità della materia normativa di riferimento.

In questi anni di pandemia la Direzione della casa circondariale in collaborazione con il Comando di Polizia Penitenziaria, l’Area giuridico – pedagogica e l’Area contabile hanno tenacemente puntato alla riqualificazione degli spazi detentivi con particolare riguardo al recupero della vecchia scuola e della biblioteca.

Con lo sguardo sempre rivolto agli obiettivi di riabilitazione e risocializzazione delle persone detenute, oggi, infatti, sono attive e funzionanti le aule scolastiche e da qualche mese si sta lavorando alla ricostruzione della storica biblioteca carceraria con il fondamentale ausilio dei detenuti studenti, dei docenti e dei volontari del territorio.

Questo faticoso lavoro di ricostruzione concreto e, al contempo, fortemente simbolico, ha visto affiancarsi la fruttuosa collaborazione del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina attraverso l’attività di alcuni docenti dell’area delle scienze umane con il coordinamento della professoressa Caterina Benelli.

E proprio con l’Università – attraverso il Convegno dal titolo “AttraVersaMenti” del prossimo 6 dicembre 2022– che si è ipotizzato di tracciare un percorso di studio e approfondimento volto a raccontare il passato di questo luogo, attraverso lo studio di archivi, testimonianze, e memorie, la difficile transizione che si sta vivendo nel presente e infine le possibilità aperte verso un futuro proiettato a “prendersi Cura” di persone e di luoghi di vita che raramente vengono considerati nella loro ricchezza e poliedricità grazie alla preziosa collaborazione di studiosi di area interdisciplinare sulla specificità delle tematiche trattate.

Un percorso, quello del convegno “AttraVersaMenti”, che si pone l‘obiettivo di far luce su una complessa evoluzione normativa e all’incarnazione di questa materia delicata in una realtà dinamica e con speciale attenzione al tema fondante di una giustizia dialogica e riparativa, volta ad umanizzare la pena.

Una ricognizione per guardare da varie prospettive e in modo dialogante una realtà sotterranea e sottoposta a uno stigma sociale ancora presente attraverso un dialogo interdisciplinare tra esperti di area nazionale che possono mettere luce e offrire uno sguardo, un’attenzione all’Istituto “Madìa”, alla sua storia e ai possibili sviluppi che, ci auspichiamo, possano partire proprio da questa giornata.

I numerosi interventi saranno presenti e fruibili successivamente all’interno della Rivista digitale monografica Critical Hermeneutics. Sarà presente anche la nostra direttrice Katya Maugeri con un intervento mirato sull’importanza del recupero dei detenuti per un sano reinserimento nella società.

Un’occasione per aprire e delineare questo cammino di restituzione e di umanità con un convegno nazionale da svolgersi nell’arco dell’intera giornata e diviso in due momenti:

– una prima sessione mattutina da svolgersi all’interno dell’Istituto Madìa sul tema: Attraversamenti. Scuola, Biblioteca e cinema in carcere: occasioni di emancipazione e di cittadinanza attiva,
– una seconda sessione sul tema: Attraversamenti. La storia dell’Istituto V. Madìa e la questione della psichiatria in carcere presso il Santuario di Sant’Antonio nella città di Barcellona Pozzo di Gotto (Me).

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