Bilancio: il Consiglio comunale di Catania approva consolidato ed economico-patrimoniale

dicembre 28, 2017

 

 

 

CATANIA – “Voglio ringraziare tutti i Consiglieri comunali per la grande responsabilità dimostrata nell’approvare il Bilancio consolidato e quello economico-patrimoniale del Comune di Catania”. Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco dopo la positiva votazione sui due documenti contabili grazie ai quali il Comune potrà presentare al Cosfel, l’organismo di vigilanza del Ministero, la documentazione per avviare il processo di stabilizzazione dei precari del Comune e prorogare i contratti dei dirigenti a tempo determinato.
All’approvazione da parte dell’Assemblea cittadina si è giunti dopo che l’Amministrazione aveva presentato, all’inizio della seduta di ieri, due sub emendamenti che recepivano le osservazioni dei Revisori dei conti. Questi ultimi, esaminati i documenti, hanno dunque dato parere favorevole all’approvazione del Bilancio consolidato e di quello economico-patrimoniale, per la prima volta redatti con un nuovo metodo in tutti i Comuni d’Italia.
Il Consiglio comunale, presieduto da prima da Francesca Raciti e poi da Daniele Bottino, ha approvato i due documenti con quattordici voti favorevoli, quattro contrari e sette astenuti.
Al momento della votazione in aula c’era l’assessore al Bilancio Salvo Andò, secondo il quale “La positiva conclusione della vicenda con il sì della maggioranza e la responsabile presenza in aula di altri Consiglieri,  ha dimostrato come le analisi di esponenti di alcune forze politiche sulla situazione dei conti del Comune fossero più politiche che tecniche e tendessero soltanto a sollevare polveroni”. “Nessuno che sia in buona fede – ha aggiunto Andò – può negare che il Comune di Catania, dopo esser stato a un passo dal dissesto, ha profondamente mutato la propria situazione finanziaria grazie all’oculata e soprattutto trasparente azione di spendig review portata avanti in questi anni dall’Amministrazione Bianco con la drastica riduzione dei fitti passivi, l’individuazione di debiti fuori bilancio sommersi da anni, la riduzione dei tempi di pagamento, la costante erogazione dei servizi pubblici alcuni dei quali recuperati, come gli asili nido cancellati dalla precedente Amministrazione. Senza contare il gran lavoro che ha consentito di ottenere per Catania 2,4 miliardi di euro di finanziamenti pubblici e privati dei quali cominciano a vedersi i frutti con l’apertura dei cantieri”.

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