Calatabiano, nuova sede per i Portatori di San Filippo

aprile 21, 2018

 

CALATABIANO – Il vescovo di Acireale, monsignor Antonino Raspanti, lunedì 23, in concomitanza con i festeggiamenti del santo patrono di Calatabiano, San Giorgio, inaugurerà e benedirà i nuovi locali della sede della storica Associazione “Portatori di San Filippo”, presieduta da Carmelo Starrantino. I nuovi locali sorgono in via XX Settembre n. 6, accanto alla chiesa madre. All’interno dei nuovi locali è ospitata una interessante mostra fotografica che ripercorre la storia della spettacolari “calate” del simulacro del santo siriaco, la cui “vara” viene portata a spalla dai “portatori”, che si tramandano questo privilegio da tempo immemorabile, scendendo rocambolescamente dalla Chiesa del Ss Crocifisso(poco più sotto del castello Cruyllas) attraverso l’accidentata strada in gradoni di pietra bianca. I devoti corrono e sorreggono il pesante fercolo, intorno a loro tanti fedeli assiepano i lati della strada. La folle corsa, piena di insidie, si concluderà quando la processione raggiungerà la chiesa Madre di Calatabiano. Ogni anno, di solito il terzo sabato di maggio, vengono celebrati i festeggiamenti per il santo, che animano il Comune in provincia di Catania e i cittadini partecipano con trasporto alla “Calata” di San Filippo e alla “Cchianáta”, che ricorre la domenica della settimana successiva. La Cchianáta di San Filippo, cioè la risalita del santo verso la chiesa su monte Castello è anch’essa spettacolare, infatti, il simulacro contenente il busto reliquiario del protettore viene portato a spalla e di corsa per il ripido sentiero che fra sassi e gradoni arriva fino alla chiesa del Santissimo Crocifisso. In soli sei minuti i devoti terminano la scalata al monte. Un evento straordinariamente spettacolare che risale al 1766 e che ogni anno richiama migliaia di devoti e di turisti provenienti da ogni dove. (Nella foto, tratta dalla mostra della nuova sede, la cchianáta e la calata). Non è facile diventare “portatore”. Esiste, infatti, un’usanza secondo cui bisogna prendere parte per sei anni consecutivi all’Acchianata prima di ottenere un posto sotto la vara per la Calata. I portatori indossano tre fili di colore rosso, giallo e verde, ‘ntrizzati in testa, secondo una leggenda rappresentano i fili della barba con cui San Filippo legò Satana. Al collo portano un fazzoletto rosso e vestono una maglietta il cui colore cambia ogni anno. Tra le curiosità della festa di San Giorgio di quest’anno, la promozione di un prodotto dolciario locale che costituisce una peculiarità: il mostacciolo. Verrà, infatti, realizzato dai maestri pasticceri locali e poi offerto in degustazione un mega mostacciolo da Guinnes dei primati, della lunghezza di ben 43 metri.

Mario Pafumi

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