Caos ripescaggi, sentenza rinviata: la domenica porta consiglio

 

 

Daniele Lo Porto

CATANIA – Sentenza rinviata a lunedì, forse a martedì: così ha deciso il presidente del Collegio di garanzia del Coni, Franco Frattini. Un dibattimento intenso, prolungato, a tratti duri, perfettamente adeguato con l’importanza della posta in palio e la ricaduta di conseguenze anche sulla Serie C che, ad esempio, dovrà rinviare la stesura dei calendario alla settimana prossima, mentre era prevista per oggi. I legali del Catania non si sbilancio, da uomini di legge non fanno pronostici sulle sentenze, ma confermano l’ottimismo che è supportato dalla validità degli argomenti giuridici portati a supporto della richiesta di ripescaggio con il formato di Serie B a 22 squadre.

“L’udienza è stata impegnativa, con toni abbastanza pacati e con il Collegio che ha dato spazio a tutte le parti – ha dichiarato a Radio catanista, l’avvocato da Ida Linda Reitano che fa parte anche del CdA del calcio Catania. L’attenzione prevalentemente è stata posta sulla decisione, ritenuta arbitraria da parte del commissario Fabbricini di portare la Serie B a 19 squadra modificando il NOIF, andando oltre i suoi poteri, secondo la società rossazzurra. “Confido nelle capacità del presidente Frattini che è un fine giurista, ma è anche un uomo e come tutti gli uomini può farsi delle proprie convinzioni”, ha aggiunto l’avvocato Reitano. Anche l’avvocato Chiacchio ha ribadito che “tutto ciò che poteva essere fatto è stato fatto. Siamo convinti delle nostre tesi e dell’abuso che è stato commesso a danno del Catania”. Poco convincente poi, la memoria difensiva dello stesso Fabbricini che ammette di essersi piegato alla pressione della Lega di serie B che voleva il campionato a 19 squadra.

I toni si sono un po’ accessi nel confronto tra un altro legale del club etneo Giuseppe Gitto e quello della Figc perché la denuncia presentata alla Procura di Roma contro il commissario Fabbricini per abuso d’ufficio è stata ritenuta un attacco personale. Adesso, non resta che aspettare e riflettere se dietro il rinvio della decisione si possano nascondere ulteriori colpi di mano.

Dal Giornale di Sicilia

 

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