Calcio Catania, Pasquale Marino per il vero rinascimento rossazzurro

giugno 18, 2018

 

 

 

 

Daniele Lo Porto

CATANIA –  In Serie A era andata bene: Zenga, Simeone, Mihajlovic , Montella: grandi campioni sul campo, poi allenatori “emergenti” e, dopo, vincenti, avevano regalato salvezze tranquille e grandi soddisfazioni al Catania. In Serie C, però, puntare su allenatori giovani e, presunti, emergenti, non è stata una scelta vincente. Pino Rigoli andò così così, prima di essere sacrificato, forse troppo frettolosamente, e condannare la squadra ad un finale di campionato in picchiata con due  altri allenatori in panchina. Ma Rigoli, comunque, non era tecnico da promozione, di una formazione che gravata da una pesante penalizzazione. In questa stagione si è puntato su Cristiano Lucarelli, reduce da una buona stagione a Messina, pur tra mille difficoltà, ma alla fine, nonostante i record in serie e il secondo posto nella stagione regolare, gli etnei hanno confermato fino alla fine di essere quelli delle occasioni mancate, compresa la lunga superiorità numerica contro il Siena nella gara di ritorno al Massimino.

In questi giorni proprietà e dirigenza si stanno confrontando. Nino Pulvirenti, patron del Catania, aveva già immaginato il suo ritorno allo stadio in occasione dell’esordio in Serie B, speranza sfumata e, anzi, dovrà rassegnarsi  a sentire ancora cori contro di lui quando gli undici in campo saranno in difficoltà. E’ probabile che Pulvirenti, a questo punto, voglia un allenatore già vincente, esperto della categoria, per la sua squadra che non dovrà più fallire l’operazione Serie B. Le azioni di Cristiano Lucarelli sono alquanto instabili: ha ottenuto un record anche per se stesso: ha iniziato e finito la stagione, prima di lui solo Pasquale Marino (nella foto), che realizzò due miracoli: la promozione in A e  la salvezza dopo un girone di ritorno giocato quasi interamente in campo neutro e senza pubblico. Proprio il nome del tecnico marsalese viene rilanciato in questi giorno. A Brescia non si è trovato benissimo, qualche esperienza in A non è stata il massimo della felicità, ma difficile che possa decidere di scendere ancora in categoria, anche se proprio col Catania è iniziata la sua ascesa. Altri nomi caldi sono quelli degli ex rossazzurri Andrea Sottil, Paolo Bianco e Fabio Caserta. Ma, prima di tutto, naturalmente, bisognerà risolvere il problema contrattuale con Lucarelli che è vincolato fino al giugno 2019.

Dal Giornale di Sicilia

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