Ripescaggi, il pessimismo della ragione

 

 

 

Daniele Lo Porto

CATANIA – Non è arrabbiato, né rassegnato, ma si direbbe confortato dal pessimismo della ragione. Pietro Lo Monaco non si tira indietro, anzi contrattacca e annuncia altri due bordate contro il “sistema calcio” che vuole partorire la serie B a 19 squadre e annullare i ripescaggi, ma al tempo stesso afferma di sapere già come andrà a finire. E non dovrebbe finire bene per il Catania, a giudicare dalla sua espressione e dalle sue parole.

L’amministratore delegato etneo torna in sala stampa per un aggiornamento sul “giallo” dell’estate, un omicidio perfetto, pianificato con una successione temporale impeccabile, che non può certo essere frutto del caso. “Il Collegio di garanzia del Coni ha rinviato l’esame della così detta sentenza “pro Novara” al 7 settembre, a quasi un mese di distanza, quando nel frattempo il campionato di serie B sarà già partito. Eppure per Avellino e Como sono stati necessari dai quattro agli otto giorni per riunire il Collegio. E poi Frattini che interviene sui social per dire e non dire, mi sembra una cosa da pazzi” ha dichiarato Lo Monaco.

Intanto, partiranno nelle prossime ore altre due bordate: un ricorso al Tribunale federale nazionale, per prevedere anche un’azione risarcitori per il club che in poche settimane per iscriversi alla lega pro e alla serie B ha sborsato circa 3,5 milioni di euro e un esposto alla procura della Repubblica contro pupari e pupi. “Il calcio non ha un governo da anni, né in Federazione, né in Lega e così comandano in pochi e fanno quello che vogliono, tanto che hanno costretto Fabbricini a rinnegare le sue stesse parole avallando la decisione della Lega di B di disputare il campionato a 19 squadre, modificando il NOIF in pochi minuti”, sottolinea l’amministratore rossazzurro, che poi si sofferma sull’aspetto economico e sportivo: “Al momento non sappiamo se giocheremo in B o in C, anche se sono convinto che il finale è stato già scritto e non è a nostro favore. Questa squadra in Serie C avrà l’obbligo di vincere il campionato, mentre in Serie B di giocare al meglio la sua parte. Speriamo almeno in una deroga per quanto riguarda le liste di trasferimento perché siamo stati costretti a restare alla finestra in queste settimane”.

Dal Giornale di Sicilia.

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