Calcio Catania, quasi fatta per Andrea Sottil

giugno 24, 2018

 

 

Daniele Lo Porto

CATANIA – La presenza di Andrea Sottil a Siracusa, dove ha allenato ed ha tanti amici, potrebbe non essere casuale, proprio nei giorni in cui la dirigenza etnea sceglierà il nome del prossimo allenatore. Entro la prossima settimana sarà ufficializzato, l’ha annunciato Pietro Lo Monaco venerdì pomeriggio nel corso di una a tratti incandescente conferenza stampa. In effetti l’ex difensore rossazzurro, uno dei protagonisti del Catania in Serie A, ha tutte le caratteristiche per ottenere la fiducia del club di Torre del grifo e assumere l’incarico di ottenere – non più “tentare” – la promozione in Serie B. C’è un “ma”, rappresentato dal contratto con il Livorno, valido fino al giugno del 2019, però tra Sottil e il presidente i rapporti nel corso della stagione non sono stati proprio dei migliori, tra esonero e richiamo in panchina, con l’esito finale della promozione. Potrebbe configurarsi, quindi, quasi uno scambio: Lucarelli sulla panchina dei granata e Sottil su quella rossazzurra, passando dalle risoluzioni del contratto.

Necessaria a questo punto una accelerazione: sono trascorse due settimane dalla fine della stagione e ne mancano appena tre alla data probabile dell’inizio del ritiro pre campionato, di solito fissato per metà luglio. Il primo impegno ufficiale sarà la Coppa Italia maggiore: il Catania inizierà dal primo turno, il 29 luglio. C’è, quindi, un organico da mettere insieme al più presto, perché sarà già fortemente sfoltito dalle partenze previste per fine contratto o fine prestito. Alcuni dei protagonisti in chiaroscuro della stagione appena conclusa hanno già firmato, come Andrea Mazzarani per la Salernitana.

Riconfermata la fiducia al fantasista Andrea Di Grazia, già ammonito dall’ ad. Lo Monaco: o firma il prolungamento del contratto o resterà fermo una stagione, non ci sono alternative. In un organico che si prevede più giovane e veloce, il catanesino dovrebbe trovare più spazio e maggiore opportunità di riconquistare la maglia di titolare che ha indossato senza continuità. Riconfermato anche Saro Bucolo, anima e core, “una vita da mediano”, che nei momenti in cui a centrocampo bisognava randellare palloni e avversari non si è mai tirato indietro. Torneranno per fine prestito Caccetta dal Pordenone e Pozzebon dalla Triestina, sono due “over” che difficilmente troveranno spazio, soprattutto dopo stagioni non esaltanti né al Catania né altrove. Per loro si profila o una stagione fuori lista o la risoluzione del contratto, in modo da dare loro la possibilità di accasarsi in un altro club.

Sul piano economico Lo Monaco è ottimista, smentendo incontrollate voci di fallimento: “a luglio finiremo di pagare 280.000 euro al mese per chiudere le pendenze, da agosto inizierà una nuova fase”.

Dal Giornale di Sicilia

Il comunicato dei giornalisti sportivi: Il comportamento poco rispettoso tenuto dal direttore generale del Catania calcio, Pietro Lo Monaco, durante la conferenza stampa svoltasi ieri a Torre del Grifo pone in modo serio la questione dei rapporti tra la società rossazzurra e i giornalisti.

La segreteria provinciale di Catania dell’Associazione siciliana della Stampa e il direttivo di Ussi Catania ritengono inaccettabili gli attacchi rivolti ai giornalisti, i toni, le minacce e le bestemmie usate dal direttore generale. Per evitare che in futuro tali episodi possano ripetersi chiediamo a chi rappresenta il Catania calcio negli incontri con i giornalisti maggiore professionalità e senso di responsabilità oltre al rigoroso rispetto della categoria dei giornalisti e delle testate giornalistiche che questi rappresentano.

Non si possono accettare attacchi verbali e attacchi personali – per altro in assenza dei colleghi oggetto delle accuse e senza accettare alcun contraddittorio (oltre alla bestemmia!) – che ledono gravemente il clima di collaborazione che si è faticosamente instaurato negli ultimi anni.

Il presidente della sezione provinciale dell’Ussi di Catania, Giacomo Cagnes, e il segretario provinciale di Catania dell’Associazione siciliana della stampa, Daniele Lo Porto, chiedono che il Catania calcio si scusi con il collega Giovanni Finocchiaro, attaccato, duramente, pubblicamente, in diretta web e senza contradditorio. E più in generale il sindacato dei giornalisti e l’Ussi chiedono che il Catania calcio si scusi per il comportamento tenuto dal suo direttore generale nei confronti dei giornalisti e di tutti coloro i quali hanno potuto assistere alla diretta della conferenza trasmessa via Web.

Certi che l’uscita incomprensibile del direttore sia dovuta all’amarezza condivisa da tutti per il mancato raggiungimento di un obiettivo importantissimo per tutta la collettività catanese, giornalisti compresi, Assostampa e Ussi si augurano che quanto avvenuto ieri rimanga un episodio isolato ed irripetibile.

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