Ripescaggi, è iniziata la guerra della carta bollata: in campo gli avvocati

 

 

 

Daniele Lo Porto

CATANIA – Tutti insieme, appassionatamente, società e tifosi rossazzurri contro il commissario della Figc, Fabbricini. Ieri il Calcio Catania, ha iniziato la sua guerra a colpi di carta bollata, come già annunciato alla vigilia di ferragosto, subito dopo il colpo di mano della Lega di serie B, avallato dalla Figc, con la decisione di disputare il prossimo campionato cadetto con sole 19 squadre, annullando la possibilità di tre ammettere tre società. “Faremo di tutto per avere riconosciuto il nostro diritto al ripescaggio”, aveva anticipato l’amministratore delegato del club etneo, Pietro Lo Monaco. “Ordinare al commissario della Figc, Roberto Fabbricini, di annullare o revocare immediatamente il comunicato con il quale il 13 agosto è arrivato il via libera alla serie B a 19 squadre per l’ormai imminente campionato di calcio”, questa, in sintesi, la richiesta formale presentata dal Catania al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e ministro per lo Sport, Giancarlo Giorgetti. L’atto, firmato da presidente della società catanese, Davide Franco e da Pietro Lo Monaco, è stato redatto dall’avvocato Federico Tedeschini. La prima “cannonata” legale è stata, quindi, sparata, per altro preannunciata dal sindaco-tifoso Salvo Pogliese al ministro dell’Interno, Matteo Salvini, nel corso della sua recente visita istituzionale a Catania. Nell’istanza si definisce “perplesso e contraddittorio” il comportamento del commissario Fabbricini “manifestatosi attraverso l’adozione – a distanza di pochi giorni – di 4 comunicati ufficiali, il primo dei quali avrebbe consentito alla società di esser oggetto di ripescaggio» nel torneo di serie B 2018/2019, e i secondi che, al contrario, hanno vanificato questa possibilità. Il commissario Fabbricini non ha esitato ad operare una repentina ed unilaterale modificazione dell’art. 50 delle Norme Organizzative Interne della Figc, suscitando le proteste dei calciatori delle squadre che dovevano essere ripescate e rendendo concreto il rischio di uno sciopero di tutti i calciatori di serie B e C (secondo quanto annunciato, in un comunicato di Assocalciatori del 14 agosto)”. Inoltre, quanto accaduto “lede gravemente ed ingiustamente i diritti, gli interessi e le aspettative della Calcio Catania, che aveva già, tempestivamente, provveduto a porre in essere ogni adempimento (anche di carattere finanziario) richiesto ai fini del ripescaggio per il prossimo torneo di serie B”. Nell’istanza si anticipa la volontà di informare la Corte dei Conti “per ottenerne le necessarie misure preventive o repressive che consentano di evitare il prodursi o l’aggravarsi del danno erariale scaturente dalla richiesta di risarcimento del danno che la Società si appresta a presentare nelle competenti sedi giudiziarie”, e si chiede al ministro un tempestivo intervento, «necessario almeno per scongiurare l’ipotesi dell’aggravamento del danno già prodotto all’immagine e alle casse della Calcio Catania dalla contestata iniziativa del Commissario Fabbricini”.

Anche i tifosi-abbonati del Calcio Catania, oltre 5.200 fino a ieri sera, hanno iniziato i la loro battaglia con un ricorso al Tar del Lazio che, redatto dall’avvocato Federico Tedeschini, è stato notificato per chiedere la sospensione delle delibere con le quali si prevede un campionato a 19 squadre e per ordinare l’integrazione dell’organico con le tre squadre ripescate. I ricorrenti sono tifosi che hanno acquistato un abbonamento per assistere alle partite, facendo affidamento sulla circostanza che la loro squadra avrebbe disputato il campionato in serie B. In serata amichevole allo stadio “Falcone Borsellino” con il Paternò, alle 20.30.

Dal Giornale di Sicilia

2 Comments

  1. Caro direttore mi sarei aspettato una tua vibrante protesta per quanto in atto nel mondo del calcio nostrano , per il danno che stanno perpetrando contro la squadra del C.C.Catania , della citta` tutta di Catania e di una intera Regione (beh per la Regione lasciamo momentaneamente in pace il Presidente Nello Musumeci il quale ha ben altri ” ca..i da pelare con la emergenza” munnizza “). Da SICILIANO e CATANESE in particolare mi sento fortemente indignato per come si stanno comportando quelli di oltre stretto manipolando a loro piacimento campionati e leggi calcistiche sino a ieri in atto da decenni . Non avendo le necessarie conoscenze in leggi e leggine calcistiche , rivolgo le mie attenzioni a lanciare una mia idea – non per niente originale – come ribaltare la situazione e creare grossi problemi a questi ” PUPARI ” ( cosi ho fatto contento anche Pietro Lo Monaco ) . Nel 1964 , l’isola di Malta faceva ancora parte del COMMONWEALTH delle nazioni che vivevano sotto l’ala protettrice dei regnanti inglesi . Le cose andavano cosi cosi ma cominciavano a dare fastidio ai maltesi che un bel giorno del 1974, avendo toccato l’apice dei ” ballun rotti ” ,decisero di separarsi dichiarando la loro indipendenza . E indipendenza fu anche nel gioco del pallone . Crearono le loro leghe di A di B e dilettanti , le loro squadre fino all’incredibile giorno che poterono partecipare alle eliminazioni per poter partecipare ai campionati mondiali . Si caro Daniele , hai capito dove intendo andare a “parare” . Pensate: i maltesi con un numero sparito di appena 450.000 abitanti sono riusciti a far valere i loro diritti e ne sono felicissimi . E noi eh , con una popolazione di oltre 6 milioni di abitanti in loco e altrettanti se non di piu` sparsi per il mondo , non riusciamo a fare altrettanto ? Vi immaginate se , per il momento solo per il pallone , riusciamo a staccarci ed elaborare i nostri campionati mettendo in crisi i campionati federali italiani che gli verranno a mancare una squadra di B- il Palermo – e ben 4 squadre di C – Catania , Leonzio , Siracusa e Trapani . Che ridere sarebbe e mi meraviglio , dopo avere ascoltato la sua conferenza stampa di oggi 20 agosto , come tutto questo non e` venuto in mente a Pietro Lo Monaco . Pensici Pitruzzu e no martoriariti chiu`u to nasuzzu , durante le conferenze stampa, altrimenti ti crisci come na ” FUNGIA di LIOTRU ” e tutti pensunu ‘ca si catanisi puri tu .

  2. Storie e storie vecchie e complicate, caro Turi. Il mondo del calcio rispecchia l’andazzo generale del sistema Italia da ormai molti anni a questa parte: mancanza di certezze e spazio soprattutto ai furbi.

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