Calcio Catania e il sette d’oro

ottobre 17, 2017

 

 

 

Daniele Lo Porto

CATANIA – Dalle pietrate del “De Simone” alle torture del sergente di ferro Cristiano Lucarelli. Palestra, lavoro aerobico, esercitazioni tecnico-tattiche. A poche ore dall’impresa di Siracusa i calciatori rossazzurri si sono ritrovati a Torre del grifo per preparare al meglio la partita contro la Sicula Leonzio, sabato sera al Massimino. Carichi di lavoro diversi per chi ha corso per novanta minuti sul sintetico e sotto la pioggia di calcinacci lanciati in campo dai tifosi azzurri e per coloro che sono subentrati a gara in corso.
Positiva sotto tutti i punti di vista la prestazione del Catania, che dopo aver sofferto nel primo tempo, ha trovato la disposizione giusta sul terreno di gioco quando Lucarelli è passato dal 3-5-2 al 3-4-3 che ha permesso ai suoi di far emergere la maggiore qualità tecnica individuale vincendo i duelli uno contro uno e una superiore adattabilità tattica alle caratteristiche degli avversari. E se poi c’era anche sa mulinare piedi a gambe per difendersi da una non trascurabile carica agonistica nessuno si è tirato indietro.
“Questa squadra sa giocare al calcio se ce lo consentono, ma se vogliono la guerra sappiamo fare anche quella. Noi le battaglie le cerchiamo, non le subiamo”, ha sottolineato mister Lucarelli che ha trasmesso al suo gruppo la sua mentalità di gladiatore in campo. L’arena del De Simone e il clima da corrida non ha quindi spaventato i rossazzurri, ma addirittura li ha esaltati, sintomo di una crescita caratteriale notevole rispetto alle ultime due stagioni.
Adesso si prospetta all’orizzonte la Sicula Leonzio. “E’ una squadra che ci ha messo in difficoltà nel primo tempo quando l’abbiamo affrontata in Coppa Italia, ma questo poco importa. Dopo sei vittorie guardiamo avanti e di sicuro non ci vogliamo fermare – assicura Ciccio Lodi – e poi potremo contare sull’apporto dei nostri tifosi al Massimino che sono un valore aggiunto”.
Anche a Siracusa Lodi è stato il solito Lodi che si ammira da inizio stagione. Ha sbagliato il calcio di rigore (palo pieno, palla poi sospinta in rete di testa, ma gol giustamente annullato), si è scusato con tutti, compagni e tifosi, ma ha confermato di essere tra i più concreti della squadra, come quell’Andrea Mazzarani che segna gol pesantissimi e sembra intenzionato ad andare in doppia cifra, incurante che possa iniziare dalla panchina tante partite.
Insomma, non c’è il rischio o la tentazione che il Catania perda concentrazione o pecchi di sicurezza. Sabato sera si delinea già il nuovo record di presenze stagionali al Massimino che sarà infuocato dai cori continui delle curve. Oggi pomeriggio, intanto, alle 15,30 allenamento a porte aperte a Torre del grifo. Ha portato bene contro il Siracusa e lo scaramantico Pietro Lo Monaco ripete il rituale contro la Leonzio. E poi è un altro attestato di attenzione alla tifoseria che già è stata ringraziata dalla squadra con quel salto di gioia davanti al settore ospiti del De Simone rimasto vuoto per motivi di ordine pubblico. Mercoledì e giovedì, in calendario sessioni pomeridiane. Venerdì alle 16.30 la rifinitura, seguita dalle convocazioni e dal ritiro pre-gara. Sabato, risveglio muscolare.

Dal Giornale di Sicilia

 

 

 

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