Terza vittoria del Catania al Massimino. Ma quanta sofferenza

novembre 8, 2018

 

 

Daniele Lo Porto

Marcatori: 1’ st Marotta, 25’ Catania, 42’ Biagianti.

CATANIA (4-3-1-2): Pisseri 7, Calapai 6,5 (36’ st Vassalo sv), Aya 6,5, Silvestri 6, Ciancio 6; Bucolo 6 (24’ st Angiulli 6), Biagianti 7, Scaglia 6 (31’ st Manneh 6); Lodi 7, Curiale 5,5, Marotta 7. A disposizione: Pulidori, Fabiani; Lovric, Esposito, Baraye, Rizzo A., Mujkic, Brodic. All. Sottil 6,5

SIRACUSA: (4-4-1-1-): Messina 7; Daffara 6 (9’ st Di Sabatino 6), Turati 6,5, Bertolo 6, Orlando 6     (36’ st Fricano Giacomo 6); Palermo 6, Mustacciolo 6 (24’ st Diop 6), Tuninetti 6, Del Col 6,5; Catania 6,5 ( 36’ st Fricano Giovanni 6) Vazquez 6,5. A disposizione: Genovese; Bocaldo, Bruno, Celeste, Ott Vale, Da Silva, Rizzo, Fruci. All. Pazienza 6,5

Arbitro: Meraviglia di Pistoia 6

Ammoniti: Bucolo e Mustacciolo per gioco falloso. Recuperi pt 0’ e st 7’. Calcio d’angolo 6-1. Spettatori 10.380 (6.908 abbonati) per 36.706 euro di incasso. .

CATANIA – Vittoria sofferta della squadra etnea al termine di una gara durante la quale ha sofferto non poco contro un buon Siracusa, che ha concesso veramente poco ed ha saputo sfruttare gli ormai evidenti limiti difensivi dei rossazzurri. Prova di carattere, comunque, per la squadra di Sottil, che ha saputo reagire al clamoroso errore di lodi dagli undici metri e proprio nel finale ha trovato un gol incredibile, nella foto, con Biagianti lasciato completamente solo. Vittoria certamente utile per quanto riguarda la classifica, ma prestazione che non soddisfa sul piano del gioco. Formazioni con qualche novità da una parte e dall’altra rispetto le previsioni. Sottil torna alla difesa a quattro, Bucolo fa da “spalla” a Biagianti, Scaglia suggerisce le avanzate di Calapai e Ciancio. In avanti Marotta e Curiale tornano in coppia. Siracusa ben disposto in difesa, con asfissiante marcatura su Marotta, Palermo e Del Col danno velocità e brio al centrocampo, pronto ad innescare Vazquez. La squadra etnea è reduce dalla netta sconfitta, meritata, di Potenza, mentre per gli aretusei, reduci dall’ 1-3 a Cava dei Tirreni, esordio in panchina di Michele Pazienza.

Dieci minuti di silenzio e striscioni in Curva Nord per manifestare solidarietà alle vittime dell’alluvione del 3 novembre scorso. Catania in affanno fin dall’inizio davanti ad un Siracusa che ha ritrovato grinta e autostima. Sono però gli etnei ha provocare il primo pericolo per gli avversari con un cross di Calapai che, col portiere fuori causa, colpisce la parte superiore della traversa e torna in campo. Un po’ macchinosa la manovra dei rossazzurri che sfiorano la rete grazie ad una pennellata di Lodi su punizione che mette Aya a tu per tu col portiere avversario, che respinge alla disperata. Il Siracusa ribatte colpo su colpo e approfitta dei minimi errori dei locali. Ciancio sbaglia in fase di impostazione e Vazquez in veloce penetrazione centrale impegna Pisseri. Bis di Lodi per Aya, sottoporta, deviazione di testa a fil di palo. Dalla parte opposta il Siracusa martella con insistenza, conoscendo i problemi di compattezza difensiva degli avversari. Del Col, Vazquez e Catania ci provano con poca precisione o testano la reattività di Pisseri.

Nella ripresa partita subito sbloccata dopo appena 25 secondi: assist per lo smarcato Marotta a centro area, diagonale chirurgico sul secondo palo. Il pareggio del Siracusa scaturisce dall’ennesima indecisione della difesa etnea: Vazquez serve Catania che replica il diagonale di Marotta. Il Catania spreca un calcio di rigore, fallo su Marotta: Messina respinge il tiro di Lodi e la ribattuta di Curiale. Il numero 10 rossazurro si fa perdonare poco dopo: millimetrico cross dalla bandierina sul primo palo per la girata di Biagianti quasi sulla linea di fondo.

Daniele Lo Porto

Dal Giornale di Sicilia

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