Caltagirone, l’ex Fornace  Hoffmann: gestione ai privati per migliorare l’offerta turistica nella “Città della ceramica”

gennaio 11, 2019

 

 

 

 

 

 

Daniele Lo Porto

CALTAGIRONE – La “Città della ceramica” cerca di acquisire una più determinata dimensione turistica. In tal senso presto saranno eseguiti interventi di recupero architettonico e adeguamento di alcuni edifici storici di grande pregio, il Museo della ceramica avrà una nuova e migliore collocazione. I grandi eventi non mancano nel corso dell’anno, legati alle festività religiose, ma anche al ricco patrimonio culturale e alla apprezzabile caratteristica di essere “a dimensione d’uomo”. Devo, però, essere migliorati e aumentati i servizi e l’accoglienza per i turisti., diversificandoli. In questa strategia si inserisce  la decisione del Comune di affidare ai privati – imprese, associazioni culturali, cooperative, anche in forma associata – la gestione dell’ex Fornace Hoffman, l’area che si trova in via Stazione Isolamento, all’ingresso nord della città, attualmente inutilizzata, e che ospita strutture, impianti ed edifici destinati allo svolgimento di attività culturali, turistiche e ricreative. La Giunta municipale ha infatti approvato la delibera con cui dà mandato al servizio Patrimonio di predisporre il relativo avviso pubblico “per la concessione d’uso del servizio di promozione culturale e turistica e gestione dell’ex fornace, da adoperarsi per spazi espositivi e Hub di accoglienza turistica”.

“Puntiamo – sottolinea il sindaco Gino Ioppolo – a renderlo un significativo polo di accoglienza turistica, mantenendo pure la sua destinazione culturale e museale. Sono previsti inoltre spazi idonei per la ristorazione e per il parcheggio dei pullman, che siamo fiduciosi possano giungere sempre più numerosi a Caltagirone”.  “E’ nostro obiettivo – afferma l’assessore ai Lavori pubblici e vicesindaco Sergio Gruttadauria – porre fine al mancato utilizzo di questo bene e avviare la sua piena valorizzazione, anche alla luce della sua ubicazione strategica, che ne fa il biglietto da visita della città”.

Dal Giornale di Sicilia

 

 

 

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