Caltagirone, sì a mozione per la creazione di un Centro di riuso e a regolamento sull’accesso civico


 
 
 
 
 

CALTAGIRONE – Il Consiglio comunale, nel corso della seduta di ieri sera, ha approvato all’unanimità dei presenti il regolamento sull’accesso civico, con il quale si prevede un ampliamento dell’accesso documentale e una semplificazione degli oneri di pubblicazione ai fini della trasparenza. Sul provvedimento, illustrato dal segretario generale Carolina Ferro, sono intervenuti la vicepresidente della I commissione Piera Iudica (a favore) e Roberto Gravina, contrariato “perché di recente – ha detto – mi è stato impropriamente negato l’accesso agli atti”. Dopo una sospensione dei lavori servita alla svolgimento di una conferenza dei capigruppo “chiarificatrice”, il provvedimento ha avuto il via libera.

L’assise ha poi trattato l’interrogazione di Maria di Costa sulla nuova carta d’identità elettronica, con la consigliera che ha infine abbandonato polemicamente l’aula “perché – ha detto – sono stata eletta per esprimere la volontà popolare e ciò, in questa circostanza, non mi è stato consentito”. Il Consiglio ha poi dato l’ok, all’unanimità dei presenti, alla mozione, prima firmataria Lara Lodato, per la creazione di un centro di riuso. Con essa si impegnano il sindaco e la Giunta “a realizzare un Centro del riuso, che contribuirebbe in maniera significativa a diminuire la produzione di rifiuti da avviare in discarica, a migliorare la politica di prevenzione della produzione di rifiuti urbani e a creare un circolo virtuoso di beni usati, che potrebbero essere utilizzati anche dai cittadini in condizioni economiche di svantaggio”. Sul documento, illustrato dalla stessa Lodato (“Noi chiediamo una grande struttura – ha detto -, come si confà alle esigenze di una comunità come la nostra”), sono intervenuti Vincenzo Di Stefano e Aldo Lo Bianco, a favore ma critici “per le assenze nelle file dell’Amministrazione e per l’occasione perduta di un serio confronto”, Oriella Barresi e Sergio Domenica, che hanno visto nella mozione “un utile stimolo all’Amministrazione”. Ancora Di Stefano ha proposto “una riunione della Consulta per l’ambiente per l’individuazione di un sito idoneo”. Il vicesindaco Sergio Gruttadauria ha risposto che “quanto contenuto nella mozione è in fase di imminente realizzazione da parte dell’Amministrazione, tangibilmente impegnata anche su questo versante”.                              Infine, trattata, ma 11 mesi dopo – un lasso di tempo ritenuto eccessivo tanto dalla proponente, quanto dal vicesindaco Sergio Gruttadauria – l’interrogazione della Lodato “sulle misure speciali a favore dei siti Unesco”. Ancora la Lodato, in apertura di seduta, era tornata a sollecitare “interventi anti-degrado in un’ampia area del quartiere Cappuccini”. A lei il vicesindaco aveva risposto informando di “avere già dato mandato agli uffici”.

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