Cambiare senza dimenticare. Il Maestro Iozia, dagli sbalzi alla pittura, salta nella luce

Cambiare senza dimenticare. Il Maestro Iozia, dagli sbalzi alla pittura, salta nella luce

di Mario Pafumi

ZAFFERANA ETNEA – Le opere pittoriche di un inedito Corrado Iozia in mostra fino al prossimo 12 luglio nella sede espositiva dell’associazione artistico- culturale “Giuseppe Sciuti” di via Roma 357 a Zafferana Etnea.

L’artista Corrado Iozia è nato a Borzonasca, in Liguria, nel 1943, ma da sempre è residente a Giarre, dove vive ed opera. Corrado dipinge da molti anni e ha esposto in molti Paesi. Le sue opere si trovano in diverse collezioni in tutto il mondo sia pubbliche che private e in musei. I suoi celebri sbalzi sono creati nella sua unica e impressionante fusione di olio, smalti e metalli bruniti. La mostra che propone a Zafferana è inedita perché ormai l’opera del maestro genovese, naturalizzato siciliano e osannato nell’isola di Malta, è sinonimo di sbalzi in rame naturali e policromi. Un’arte originale, riconoscibilissima, diremmo peculiare. Ora la novella.

Iozia propone una personale senza sbalzi, tutta di tele con tecnica mista, olio, tempera, spatola. L’effetto e la tematica, che pur richiama l’amore sviscerato mai nascosto per il mare da parte del Maestro, risultano diversi. Non c’è l’allegoria, il sarcasmo e la denuncia del malcostume politico e sociale, ma una pace e una serenità fatta di luce e di colori che catturano il visitatore e riescono a trasportarlo nel mondo incantato delle sue tele. In evidenza e volutamente in evidente contrasto con il tema generale, l’artista riparte dalla grande luce dietro il Golgota , che chiude una fase pittorica e in cui si esprime con nuove tecniche e nuovi colori pregnanti di nuovi significati. Con questo vernissage Iozia ci porta ad assaporare sensazioni ataviche che solamente la coscienza pura, dolcemente ingenua sa percepire.

E non è solo la tecnica pittorica che egli usa, uno stile proprio delle materializzazioni oniriche che albergano nelle nostre coscienze, ma molto spesso i soggetti, colti in atteggiamenti semplici, naturali, estremamente umani capaci di impressionare gli occhi e la mente di chi sa ancora cogliere la bellezza in scene tranquille di vita semplice e quotidiana, percepita all’interno delle assolate e colorate case del borgo marinaro che ostentano e offrono i panni al sole e ritratta per la mente e l’occhio nelle immagini dei pescatori accanto alle barche che offrono loro ombra e sostentamento. Sembra essere la caratteristica peculiare di questo “nuovo” Corrado Iozia quella di vivere le proprie sensazioni attraverso i suoi soggetti per trasmetterle a quanti ammirano le sue tele. Un gioco ritmico che sa coinvolgere anche l’occasionale visitatore ponendolo di fronte ad una raffinata poesia artistica, una sorta di ponte gettato verso la natura, la vita e i paesaggi, prevalentemente marinari, alla ricerca della contemplazione e delle radici più autentiche dei sentimenti e delle sensazioni umane. Con questo suo nuovo impegno artistico, Iozia dimostra di avere molte frecce al proprio arco di instancabile artista richiesto e ammirato in ogni dove.

Un’attività intensa e poliedrica, ma saldamente e funzionalmente unita da uno stile che consente di riconoscere subito la sua cifra, la sua personalità artistica, la sua vocazione, il suo saper essere sempre all’avanguardia.

La mostra resterà aperta tutti i giorni dalle ore 18 alle 20. Ingresso libero. 

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