Caos ripescaggio, tra poche ore sapremo il futuro del Catania: B o C

 

 

 

Daniele Lo Porto

CATANIA – “Roberto Fabbricini ha posto in essere il comportamento tipico di un satrapo medievale, perché forse neppure un moderno dittatore sarebbe arrivato a tanto: ha cambiato le regole. Ha cioè creato, con abuso dei poteri del suo ufficio, una nuova norma che gli consentisse di perseguire il suo obiettivo di formare un campionato di calcio di serie B con sole 19 squadre, soddisfacendo così l’aspettativa di un maggior guadagno da parte di chi già faceva parte del campionato. Noncurante peraltro, del danno ingiusto cagionato a chi aveva invece il diritto di essere ripescato”. Questo è uno dei passi più significativi dell’esposto-denuncia presentato alla Procura della Repubblica di Roma, per conto del Calcio Catania, dall’avvocato Cesare Placanica, nei confronti del commissario straordinario della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

L’ultima “bomba legale”, preannunciata lunedì scorso da Pietro Lo Monaco, è stata sganciata ieri, non a caso, il giorno prima della riunione del Collegio di garanzia del Coni, fissata per le 12,00 di oggi nel salone d’onore al Foro italico per porre fine al “caso caos ripescaggio”.

Nell’esposto-denuncia si ritiene che Roberto Fabbricini si sia reso responsabile del reato di abuso di ufficio, previsto dall’art. 323 del codice penale, perpetrato in Roma in data 13 agosto 2018 con la deliberazione del “Comunicato Ufficiale” n. 47 (e con i consequenziali “Comunicati Ufficiali” n. 48 e n. 49) con il quale, in violazione del dovere di buon andamento ed imparzialità della Pubblica Amministrazione, veniva modificato l’art. 50 della Norme Organizzative Interne della F.I.G.C., al fine di eludere il divieto di modificazione del numero di squadre aventi diritto a partecipare al campionato di calcio di serie B per la stagione in corso, producendosi così, anche con i successivi “comunicati Ufficiali” n. 48 e 49, in modo intenzionale, al Calcio Catania il danno ingiusto, anche di natura patrimoniale, consistente nel mancato ripescaggio in detto campionato”. La sentenza potrebbe riportare la Serie B a 22 squadre e, quindi, incidere anche sulla composizione dei girone di Lega pro che è rimasta ferma, proprio in attesa di questa decisione.

Dal Giornale di Sicilia

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