Caro Mauro Icardi, tu non hai diritto di parlare così. Si arrabbia Biapri, il tifoso più social dell'Inter

Saro Faraci

“Se non la ami quando perde, allora non amarla quando vince” così ha scritto oggi Mauro Icardi il capitano dell’Inter su Twitter a proposito dei fischi che ieri sera, al termine della gara interna col Bologna perduta per 1-0, i tifosi nerazzurri hanno rivolto al loro idolo e agli altri compagni di squadra. Le parole del capitano, alle prese in questi giorni col rinnovo del proprio contratto milionario gestito dalla moglie Wanda Nara, non sono piaciute affatto ai supporter della squadra di Milano.

“Caro Mauro, queste parole le possiamo dire noi, migliaia di tifosi che spendiamo tempo e soldi per seguire l’Inter a Milano e in tutte le trasferte. Tu non hai diritto di parlare così” replica su Instagram uno dei tifosi più illustri dell’Inter, il più social di tutti, il manager Biagio Privitera, noto ai più come Biapri perché i suoi omonimi canali social, su Youtube, Instagram e Facebook sono in assoluto tra i più seguiti in Italia e anche all’estero.

E’ arrabbiato Biapri per le inopportune parole di Icardi e ne ha tutte le buone ragioni. La squadra nerazzurra allenata da Luciano Spalletti ha appena centrato il “triplete delle eliminazioni” – fuori dalla Champions, tagliata dalla lotta per lo scudetto e giovedì sera eliminata dalla Coppa Italia – e ieri ha disputato una brutta gara interna contro un redivivo Bologna che sta lottando con tutte le proprie forze per evitare la retrocessione.

La terza posizione in classifica non sembra al momento insidiata dagli avversari, ma nel posticipo serale di ieri – nello scontro per il quarto posto che vale l’accesso alla Champions – Milan e Roma hanno giocato una bella gara. E il team allenato da Rino Gattuso è in piena corsa per la Coppa Italia. Tempi duri dunque per i tifosi interisti che, nonostante gli alti e bassi della loro squadra, rimangono però tra i più fedeli affezionati al blasone nerazzurro. Amala è il loro mantra, non solo il ritornello dell’inno allo stadio. Adesso però servono i risultati sul campo dei ragazzi di Spalletti.

Send a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *