“Caso Montante”, uffici stampa e crisi delle aziende editoriale i temi dell’assemblea annuale di Assostampa Catania

gennaio 28, 2019

CATANIA – L’assemblea della sezione di Catania dell’Assostampa, riunita domenica alle “Ciminiere”, ha approvato all’unanimità la relazione del segretario Daniele Lo Porto e i bilanci consuntivo 2018 e preventivo 2019, illustrati dalla tesoriera Rossela Iannello e le nuove convenzioni dalla vice segretaria Monica Adorno. Inoltre ha approvato la nascita di una “Segreteria allargata” con il conferimento di incarichi specifici a colleghi residenti in alcune particolari zone della provincia o con particolare esperienza in settori della nostra professione. L’assemblea si è aperta con la relazione del segretario Lo Porto che ha tracciato il quadro dell’attività e degli interventi effettuati nel 2018 a difesa dell’occupazione, ricordando l’amara sorte di “Ultima Tv” che, anche a seguito delle vicende giudiziarie del suo editore, ha recentemente chiuso i battenti dopo due anni di presenza sul territorio. Poi hanno fatto seguito gli interventi dei rappresentanti di Cisl, Uil e Ugl, Maurizio Attanasio, Nino Marino e Giovanni Musumeci (assente giustificato Giacomo Rota, Cgil) che hanno delineato il quadro occupazionale della provincia etnea con un particolare riferimento al ruolo strategico dell’informazione.

E’ seguito l’intervento del presidente regionale dell’Assostampa, Alberto Cicero, che ha posto l’accento sulla necessità di salvaguardare l’occupazione nel settore passando attraverso la qualità dell’informazione e la sua vicinanza ai problemi della gente comune. Importante anche l’intervento del direttore del quotidiano “La Sicilia”, Antonello Piraneo, che si è soffermato sulla complessa situazione dell’azienda e sull’accresciuto impegno della redazione. Poi si è passati alle relazioni dei due gruppi di specializzazione, l’Unci e l’Ussi. Per quest’ultima è stato il presidente Giacomo Cagnes a esporla. Infine sono stati esaminati e votati due articolati documenti che riguardano gli uffici stampa e il “caso Montante”. Nel primo si chiede al segretario e alla Giunta regionale di seguire con trasparenza la trattativa con la Regione Siciliana e con l’Aran riguardo la ricostituzione dell’Ufficio stampa della Regione, diffidando la segreteria regionale a firmare qualunque accordo che non preveda l’applicazione del contratto di lavoro giornalistico. Sul “caso Montante” l’Assostampa etnea chiede con forza alla segreteria regionale di fare – senza indugi – assoluta chiarezza nei rapporti tra Montante e alcuni giornalisti iscritti al sindacato per accertare eventuali violazioni degli obblighi sanciti dalla Carta dei giornalisti ed eventuali responsabilità “a tutela di tutti i colleghi che tra mille sacrifici e rischi in Sicilia ogni giorno tengono la schiena dritta”.

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