Caso ripescaggi, il Catania ha una sola certezza

 

 

 

Daniele Lo Porto

CATANIA – L’unica certezza, al momento, è che il campionato di Serie c inizierà domenica prossima. Con quanti e quali squadre ancora non è possibile saperlo, ma la data sì. Nel “caso caos ripescaggi”, in un’estate di colpi si sole e copi di mano, l’unico a tenere la barra dritta, nel tempestoso mare del calcio italiano, è il presidente della Lega di Serie C, Gabriele Gravina. Ha parlato relativamente poco, ha agito con prudenza, forse anche per legittimare un suo salto di qualità nelle prossime elezioni federali. “I calendari di c saranno redatti entro massimo 48 ore dalla sentenza del Collegio di garanzia”. Franco Frattini, il presidente della “cassazione” dello sport ha rinviato il giudizio a lunedì, massimo martedì. Decisione condivisa dall’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco. “Si sono presi il tempo necessario per arrivare alla decisione giusta che mi auguro rispetti la regola e la normativa : Serie B a 22 squadre con relativi ripescaggi. Poi, mi viene da pensare – ha aggiunto polemicamente Lo Monaco (nella foto da calciocatania.it) – che i 19 presidenti di B che hanno scatenato questo polverone meriterebbero di disputare un campionato con 24 squadre…”. Ma logica, buon senso e, soprattutto, l’atteggiamento di Figc e Lega, prima del clamoroso dietro front del 13 agosto, lascia presupporre che sarà confermato il format a 22 squadre.

La squadra del Catania, intanto, pensa ad allenarsi nel migliore dei modi. Venerdì sera, davanti a poco più di 1.000 spettatori, al Massimino ha affrontato una delle squadre meglio attrezzate della serie C, la Reggina. Andrea Sottil ha rimescolato ancora le carte: non ha schierato la migliore formazione dall’inizio, basta dire che Aya Angiulli, Marotta e Manneh sono partiti dalla panchina, assente Curiale, il giovane Brodic si è ritrovato a fare la punta centrale del 4-2-3-1. Mancava anche capitan Biagianti per infortunio. Test valido per contenuti tecnici e per la giusta dose di agonismo tra due avversarie storiche. In vantaggio, nel finale del primo tempo, gli ospiti con un gran diagonale di Franchini, dopo che Bucolo si era fatto scippare la palla a centrocampo in fase di ripartenza. Vantaggio fin troppo generoso perché gli etnei nel primo tempo erano stati sicuramente più incisivi in attacco, ma poco precisi. Nella ripresa la rete del pareggio è di Ciccio Lodi con un cucchiaio su calcio di rigore. Lo stesso Lodi costringerà Confente ad una paratissima su un calcio di punizione ancora più difficile di un penalty. Bene Manneh, Baraye, due treni inarrestabili sulla corsia sinistra, e Marotta che ha sfiorato in un paio di occasioni il raddoppio. Ieri e oggi rossazzurri a riposo, si riprende domani pomeriggio, in attesa di conoscere il futuro e di scendere, finalmente, in campo.

Dal Giornale di Sicilia

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