Catania accoglie i migranti con centinaia di arancini. Sulla Diciotti ancora in 150

CATANIA – Una città che accoglie, che rinnega l’indifferenza. Una centinaia di catanesi, ieri sera, hanno risposto all’appello di Silvio Laviano e Nellina Laganà, con la collaborazione di Giusy Marraro, recandosi al porto per consegnare simbolicamente un arancino ad ognuno dei 177 migranti, ancora bloccati sulla nave Diciotti per disposizione del ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Un arancino per accogliere” non ha alcun colore politico, ma “ha il colore ed il calore dell’umanità”, hanno spiegato gli organizzatori. “L’arancino – continuano – vuole essere solo il simbolo della nostra sicilianità, vuole rappresentare la nostra ricchezza interiore, la pienezza dei nostri sentimenti, lo spirito di solidarietà, accoglienza e accudimento che ci contraddistingue”.

La notte scorsa sono stati fatti scendere 27 minori non accompagnati, tra cui una ragazza, che sono stati assistiti da Croce Rossa, Unhcr e Save the Children. A dare l’ok allo sbarco dei soli minori era stato in una diretta su Facebook, il ministro dell’interno, Matteo Salvini dopo che, nel pomeriggio era intervenuto anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Il premier, in un post su facebook aveva sollecitato l’Ue a “battere un colpo”. “Se ci sono dei bambini possono scendere adesso, degli altri con il mio permesso non sbarca nessuno. Se vogliono intervenire il presidente della Repubblica o il presidente del Consiglio lo facciano, ma non con il mio consenso”, aveva detto Salvini in diretta Fb parlando della nave Diciotti. E poi: “Faccio un passo oltre, nonostante l’Europa vigliacca stia zitta. L’Italia è un Paese con il cuore grande, dove le associazioni di volontariato contano su milioni di persone adorabili e insostituibili. I bambini sì, ma per i ventenni, i trentenni belli robusti e vaccinati, basta, finito, nisba”.

I minori sbarcati saranno ora accompagnati in strutture di accoglienza.

E intanto terzo giorno di nave Diciotti a Catania: sull’unità della Capitaneria di Porto rimangono ancora 150 migranti adulti in attesa della ripartizione tra i Paesi dell’Unione europea. Sul molo  Polizia di Stato, Carabinieri e personale della Guardia Costiera non fanno avvicinare nessuno alla nave.

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