Catania, anfiteatro romano di piazza Stesicoro: il presidente Musumeci annuncia la piena fruibilità dopo le proteste

giugno 11, 2019

 

 

 

CATANIA – La pezza era stata peggiore del buco, ma adesso la Regione ha deciso di fare dietro front. Dopo le proteste di cittadini e turisti per l’apertura a singhiozzo di uno dei siti storici più belli della città, l’anfiteatro romano di piazza Stesicoro, una mano ignota avevo deciso di limitare al solo giovedì la possibilità di visitare il monumento, con tanto di sostituzione della tabella informativa. Insomma, anzicchè trovare un numero adeguato di custodi per migliorarne la fruibilità si era deciso, forse in modo troppo superficiale, di risolvere il problema sbarrando il cancello per ben 6 giorni la settimana. Qualcosa di ben più grave di quando alcuni anni fa, per una piccola crepa in una delle finte colonne  che sorreggono l’architrave, il sito era rimasto chiuso per circa 3 mesi e poi riaperto solo dopo il restauro effettuato volontariamente da un artigiano, perché la Soprintendenza non aveva i circa mille euro necessari per la riparazione.

Adesso, è sceso in campo addirittura il presidente della Regione, Nello Musumeci, per annunciare che l’anfiteatro presto sarà visitabile regolarmente, come dovrebbe essere per tutti i monumenti in una città che vorrebbe essere turistica. L’annunciato arrivato da Palazzo d’Orleans suscita consensi tra opposizione e maggioranza. “Sarà pure un caso, ma proprio all’indomani della presentazione dell’interrogazione urgente il presidente Musumeci ha deciso di agire e aprire il sito, confermando quindi l’enorme beffa per i catanesi e per i tantissimi visitatori che restano dietro il cancello senza poter entrare”, dichiara la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Jose Marano, che aggiunge: “Adesso quindi alle parole il presidente Musumeci faccia seguire i fatti: rispetti l’impegno preso, rendendo fruibile quotidianamente l’anfiteatro di piazza Stesicoro”. “Limitare l’apertura al giovedì non era la soluzione. Oggi l’esternalizzazione del servizio di custodia risulta essere l’unica strada perseguibile per rendere accessibile il monumento sotterraneo” precisa l’on. Giovanni Galvagno di Fratelli d’Italia.

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