Catania, dissesto e sicurezza nell’agenda del ministro Salvini oggi in città

agosto 14, 2018

 

 

CATANIA – Sicurezza e dissesto, due grandi emergenze non solo per il Comune di Catania, ma per tante altre città, grandi e piccole, siciliane. Su questi temi il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, si confronterà con l’Amministrazione cittadina presieduta da Salvo Pogliese, che proprio di recente ha affidato al professore Agatino Cariola l’incarico di ricorrere contro l’ordinanza della Corte dei Conti che sancisce il dissesto per palazzo degli elefanti, gravato da un “buco” di circa 1,5 miliardi di euro.

“Sono necessarie – ha dichiarato Pogliese -: che il governo ci venga incontro, valutando che una delle più importanti città d’Italia meriti un intervento straordinario in termini di immissione di liquidità per mitigare la situazione di dissesto dichiarato che abbiamo trovato. E’ anche necessario che la città in ogni componente faccia la sua parte, e per quanto riguarda l’amministrazione agisca con rinnovato rigore agendo in ogni settore per migliorare i livelli di efficacia, a cominciare dalla riscossione dei tributi accertati che ora sono effettivamente riscossi solo al 50%. Una situazione che necessita anche in questo caso di un intervento normativo che renda obbligatorio il versamento dei tributi. Tutte questioni che porrò al ministro Salvini rappresentando la reale situazione del Comune di Catania per avere la necessaria attenzione dal governo nazionale”, ha concluso il sindaco.

Il ministro dell’Interno sarà oggi in città per visitare, alle 15,30, la Geotrans, azienda amministrata dallo Stato dopo la confiscata alla criminalità organizzata, e poi per fare il punto con la giunta Pogliese. A seguire la conferenza stampa a Palazzo degli elefanti. In serata, invece, Salvini sarà a cena a Furci Siculo in compagnia del sindaco leghista e dei supporter siciliani del partito.

I sindacati approfittano della presenza del ministro Matteo Salvini a Catania per inviargli una lettera aperta:

Le segreterie provinciali di CGIL, CISL, UIL e UGL le danno il benvenuto a Catania, in un momento di particolare inquietudine e drammaticità per la comunità a causa della critica situazione finanziaria in cui versa il Comune capoluogo su cui grava la proclamazione del dissesto da parte della Corte dei Conti. Siamo certi, comunque, che la sua presenza rappresenti l’attenzione del governo nazionale a una città e a un territorio in cui le forze sociali e imprenditoriali, col supporto concertativo delle amministrazioni comunali, in questi anni difficilissimi di crisi e di impoverimento, si sono impegnate per creare opportunità di sviluppo e spingere affinché si potessero cogliere tutte le opportunità possibili di finanziamento, necessarie alla ripresa del tessuto economico e produttivo e alla coesione sociale. Fulcro di tale impegno è stata la Cabina di regia, fortemente voluta da noi, per proporre e monitorare quella importante fase di programmazione per rilanciare il territorio, città e area metropolitana con investimenti pubblici, gli interventi previsti dai Patti per Catania e per il Sud e dal Pon Metro, e privati, per una spesa complessiva di 2 miliardi e 448 milioni di euro.

Si tratta di investimenti e progetti, alcuni dei quali già avviati, che stanno cominciando a cambiare il volto della città: è il caso del Molo di Levante, del completamento della rete di metanizzazione della città, dell’estensione della metropolitana, del recupero del Corso dei Martiri, del rinnovamento della flotta di trasporto pubblico ma anche degli orti sociali, del recupero di immobili per l’emergenza abitativa; nonché alla messa in sicurezza e all’efficientamento energetico degli istituti scolastici.

Oggi, però, l’emergenza che sta vivendo il Comune di Catania con la proclamazione del dissesto finanziario, ci preoccupa fortemente: da un lato, temiamo per il futuro dei lavoratori coinvolti (dipendenti comunali dei servizi, delle partecipate, precari comunali, dirigenti a scadenza di contratto, lavoratori delle cooperative sociali e delle imprese creditrici) e per l’efficienza dell’apparato amministrativo; dall’altro, perché a rischio ci potrebbe anche essere la predisposizione dei progetti esecutivi relativi proprio alle opere pubbliche del Patto per Catania. Tutto ciò, assieme al rinvio al 2020 dei fondi destinati alle periferie, ci angoscia ulteriormente: se dovesse tradursi nell’ennesimo ritardo e al blocco di cantieri e opere pubbliche essenziali, le ricadute dal punto di vista occupazionale e infrastrutturale sarebbero gravissime per un territorio già fortemente penalizzato dagli anni di crisi e disoccupazione e ne metterebbe a rischio la tenuta sociale.

Catania vuole e deve tornare a essere una città virtuosa, per poter guardare con speranza a un futuro migliore. Un obiettivo per il quale è nostro dovere continuare a lavorare, in sinergia e col pieno sostegno delle istituzioni.

Le segreterie provinciali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl

E, intanto, sul dissesto al Comune di Catania, interviene anche Giovanni Mirulla, presidente di ConfimpreseCatania: “Apprezziamo “l’operazione verità” lanciata dal sindaco Pogliese sulla reale situazione dei conti del Comune di Catania. Per troppo tempo è stata negata la verità ai catanesi sulle finanze comunali, spacciando per sotto controllo una situazione che nella realtà dei fatti si è rivelata catastrofica. Non è compito nostro attribuire colpe e responsabilità – ha dichiarato Giovanni Mirulla  – , a noi sta a cuore che sia fatta la scelta migliore per garantire i diritti delle tante imprese che hanno rapporti con il Comune di Catania e che sia intrapreso un percorso virtuoso che permetta a Catania di rialzarsi”.

 

 

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