Catania, rifiuti: dopo la strategia del fuoco scatterà l’operazione Tolleranza zero

giugno 9, 2019

 

 

 

CATANIA – Dal 24 settembre al 4 giugno sono stati distrutti, quasi esclusivamente con il fuoco, 365 cassonetti della differenziata. In particolare. 39 per la plastica, 41 per la carta, 60 per l’organico, 225 per l’indifferenziata e 7 campane per il vetro. Incendi appiccati in aree periferiche come via Plebiscito, ben 5 episodi in un mese, ma anche zone centrali, come piazza Grenoble, 2 falò in 15 giorni, secondo i dati forniti da Dusty. L’emergenza rifiuti non sembra cessare, tutt’altro, anzi. Secondo l’assessore all’Ecologia, Fabio Cantarella, sembrerebbe addirittura esserci un’unica regia. “Nell’ultimo mese e mezzo registriamo un abbandono anomalo di rifiuti ingombranti in tutta la città: elettrodomestici, mobili, materassi, come mai avvenuto in passato, e in contemporanea vengono distrutti i cassonetti, con tutti i disagi e i rischi che ne conseguono. Abbiamo, inoltre, censito 151 discariche, prevalentemente in aree periferiche o di ingresso in città, che vengono alimentate continuamente. Alcune le bonifichiamo ogni giorno, altre tre volte la settimana, ma il risultato è sempre lo stesso”. La causa, secondo l’assessore, sarebbero principalmente i “pendolari dei rifiuti”, coloro cioè che ritengono più facile l’abbandono indiscriminato dei rifiuti domestici in città, piuttosto che smaltirli correttamente nel proprio comune di residenza. “Il nostro sospetto è confermato da un dato statistico. Il cittadino catanese produce annualmente circa 700 chili di rifiuti domestici, quasi il doppio della media dei comuni vicini. I “pendolari dei rifiuti”, di conseguenza, producono rifiuti per circa 30.000 tonnellate, cioè un costo di circa 3 milioni annui sono per la discarica – sottolinea Cantarella -. Una cifra importante per le tasche dei contribuenti catanesi”. A breve partirà l’operazione “tolleranza zero” con l’impiego di ispettori ambientali per integrare il normale servizio della Polizia municipale, che sarà ulteriormente rafforzato con l’installazione di videosorveglianza già approvato dal Ministero.

Sull’emergenza rifiuti era intervenuti nei giorni scorsi Vincenzo Parisi, presidente del Comitato cittadino “Romolo Murri”, dopo l’ultimo incendio di cassonetti: “Che siano cittadini incivili, stanchi delle microdiscariche abusive che si accumulano ai bordi delle isole ecologiche, oppure veri e propri criminali poco importa: ad essere a rischio è sempre la pubblica incolumità. La gente deve essere pronta a segnalare a Polizia e Carabinieri un eventuale piromane in azione”.

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