Etna Comics: i protagonisti dell’industria videoludica

giugno 9, 2019

 

 

Giovanni Famà

CATANIA – Da qualche tempo, ormai, l’industria videoludica ha superato gli introiti generati dal mercato dei film e da quello musicale messi assieme. Negli ultimi anni, l’ampliamento dell’offerta e delle piattaforme disponibili, ha determinato un aumento ed una diversificazione del pubblico. Per questo motivo, stupisce poco ma fa piacere vedere come l’Etna Comics sia diventata un terreno fertile per incontri con professionisti dell’ambito dello sviluppo videoludico. Quest’anno la manifestazione ha ospitato alcuni mostri sacri. I partecipanti all’evento, hanno avuto la possibilità di sentire parlare Ian Livingstone, foto in alto,  mentre raccontava la sua storia che ha avuto inizio con la fondazione di Games Whorkshop, che è poi proceduta con il lancio da lui curato di Tomb Raider sul mercato, per finire con la presidenza onoraria di Eidos Interactive. Livingstone, ha chiuso la sua conferenza dichiarando che fa il lavoro più bello del mondo e che non andrà mai in pensione. Altro eccellente ospite della manifestazione è stato il Game Director Keiichiro Toyama che, per conto di Konami, creò nel lontano 1999 il gioco Silent Hill, titolo horror che rivaleggiò più che alla pari con la già consolidata serie di Resident Evil. Di lui colpisce la semplicità e l’immediatezza, il fatto che guardandolo non si vede nessun personaggio ma solo ed esclusivamente la sua (nonostante il successo) umile persona. Più recentemente, Toyama ha creato Gravity Rush, apparso prima su PS Vita e poi approdato anche su Playstation 4. A far registrare il maggior numero di presenze nella sala Polifemo è però stato Jean Luc-Cano, foto in basso, che ha curato la sceneggiature di Life is Strange e Life is Strange 2. Visto il successo riscosso dai 2 titoli in questione e la loro recente apparizione sul mercato (il primo è stato lanciato 2015 mentre il secondo alla fine del 2017), non stupisce che la sala fosse gremita di ammiratori dell’opera dei Dontnod Studios che hanno prima ascoltato e poi dialogato con il giovane sceneggiatore francese. A dimostrazione quanto i giochi abbiano guardato al mondo del cinema ed a quanto, più recentemente, non sia stato il cinema a guardare al mondo dei videogiochi, Jean Luc ha un passato da regista e sceneggiatore nel mondo della tv. Non solo fumetti e maestri del fumetto come Neil Adams, Gary Frank e Giovanni Freghieri, dunque, all’Etnacomics ma uno sguardo più ampio su ciò che da semplice intrattenimento diventa fenomeno culturale.

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