Ex Province, Attanasio (Cisl): “Il presidente Musumeci ridia funzioni, risorse e dignità”

gennaio 11, 2019

 

CATANIA – «Riscaldamenti, manutenzione e adeguamento delle scuole superiori, strade provinciali innevate e dissestate, trasporto dei disabili e servizi di assistenza, salvaguardia dell’ambiente e del territorio sono solo alcune delle aree di servizi che dovrebbero essere erogati dall’ex Provincia regionale di Catania, l’attuale Città metropolitana, ma che hanno messo a nudo tutti i limiti in cui l’ente è stato confinato da una politica miope e disattenta. Il presidente della Regione Musumeci intervenga per far ridare finalmente alle ex Province risorse, dignità ed efficienza nei servizi da fornire alla comunità catanese».

A ribadire l’appello, già in passato più volte rivolto al governo regionale, è Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl catanese, che prende spunto dalla cronaca degli ultimi giorni per richiamare ancora una volta l’attenzione della politica locale al destino della Città metropolitana, ex Provincia regionale di Catania. «I fatti di cronaca dei mesi scorsi e degli ultimi giorni – afferma Attanasio – confermano ulteriormente, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che gli enti intermedi, come appunto le ex Province regionali, devono tornare a essere più vicini ai cittadini di quanto invece siano stati relegati dalle cosiddetta riforma dell’era crocettiana. Una riforma sciagurata che, accanto al prelievo forzoso voluto dal governo nazionale di allora, svuotò le ex Province regionali di risorse da investire sul territorio e le privò delle competenze per rispondere adeguatamente alle funzioni e ai servizi prestati fino ad allora alla collettività».

Secondo il segretario della Cisl etnea, «la Città metropolitana di Catania ha manifestato tutta la sua impotenza di fronte agli eventi naturali, come l’alluvione del Calatino e alle questioni relative alla viabilità e alla riduzione del rischio idrogeologico e ambientale. E l’ha confermata ancora con il sisma dell’Etna e il freddo di questi giorni: impotenza e frustrazione del personale dell’ex Provincia costretto all’impossibilità di operare come sarebbe necessario per un ente sovra comunale. Da ultimo, la penosa situazione dei trasporti dei disabili, emersa alcuni giorni fa, che devono fare i conti con i fondi limitati anche dalla mancata approvazione del bilancio dell’Ente e di quello regionale».

Secondo Attanasio, il presidente Musumeci deve sciogliere l’impasse e restituire alla Città metropolitana la precedente denominazione, con relative funzioni, della Provincia regionale. «Può suonare come una provocazione – sottolinea ancora – ma sarebbe un modo per consentirne il riassetto e il risanamento, riassegnandone le deleghe, magari con più ampie competenze, come ad esempio, il coordinamento delle politiche sociosanitarie, del trasporto pubblico e dei rifiuti, e la formazione professionale. Solo così l’ente sovra comunale potrà concorrere a garantire l’equità del livello delle prestazioni e dei servizi ai cittadini, la corrispondenza tra domanda e offerta di lavoro, e tornare a contribuire alla ripresa dell’occupazione, dello sviluppo e della coesione sociale».

«La Provincia regionale di Catania potrà così tornare a essere punto di riferimento e articolazione diretta della Regione Siciliana – conclude il numero uno della Cisl di Catania – riprendendo a fornire quei servizi di grande valore per la collettività catanese, non solo con la difesa e la manutenzione del patrimonio infrastrutturale come scuole e strade, ma anche col trasporto degli alunni disabili e l’assistenza ad audiolesi e videolesi, con il coordinamento di politiche sociali e di coesione territoriale, con il coordinamento di misure per incentivare lo sviluppo economico del territorio».

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