Sanità, uccelli in ospedale ma non sono malati

gennaio 22, 2019

 

 

Daniele Lo Porto

CATANIA –  L’ironia corre sui social e così le foto di alcuni volatili, colombi probabilmente, all’interno di un nuovo e moderno ospedale catanese, suscitano i commenti più disparati, compresa la possibilità che sia operativo anche il servizio veterinario al Garibaldi Nesima, tanto apprezzato che i “pazienti” vanno da soli a fare la fila. Ironia a parte il disagio segnalato da qualche utente della sanità è vero e reale: alcuni esemplari di pennuti riescono ad entrare dal grande ingresso principale e poi si inoltrano nei corridoi, sembra che qualcuno particolarmente curioso o che avesse smarrito l’orientamento sia arrivato anche al Pronto soccorso. Una presenza che viene confermata dalla Direzione sanitaria della struttura. A denunciare gli insoliti “pazienti” con becco e piume sono stati alcuni dipendenti della struttura, preoccupati non solo per l’aspetto negativo dal punto di vista dell’immagine, il Garibaldi è una delle eccellenze della sanità pubblica non sono cittadina, ma soprattutto per quello sanitario, in quanto gli uccelli oltre che deporre i propri escrementi possono trasportare anche parassiti.

“Siamo a conoscenza del problema e abbiamo già disposto alcuni interventi per evitare che i volatili si introducano all’interno della hall. Saranno presto installati, infatti, dei dissuasori, per impedire ai colombi di appoggiarsi in alcuni punti dai quali possono accedere negli spazi chiusi – ci assicurano dalla Direzione sanitaria -. Non è il caso, comunque, di creare inutile allarmismo: la hall dell’ingresso principale della struttura, che mette in comunicazione le varie torri del Garibaldi Nesima, è chiusa da porte a vetri che non consentono agli “ospiti indesiderati” di introdursi all’interno della struttura, ne reparti e negli ambulatori, quindi”.

Eccellenze  a parte, ma per il rinnovamento dell’offerta sanitaria anche attraverso la deospedalizzazione, domani si confronteranno i sindaci del Calatino. Caltagirone, capofila, e i Comuni di Grammichele, Licodia Eubea, Mineo, Mirabella Imbaccari, San Cono, San Michele di Ganzaria e Vizzini, in totale 77mila abitanti, potranno, infatti, utilizzare 43 milioni di euro, risorse comunitarie e nazionali per le aree interne, anche nel campo della sanità. La riunione del Comitato dei sindaci, finalizzata al completamento della stesura del preliminare di strategia, si terrà nell’ufficio del primo cittadino di Caltagirone, Gino Ioppolo.

Dal Giornale di Sicilia

Foto da fb, pagina “Catania indecorosa”

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