Catania: i turisti vengono, ma non ritornano. Il passaparola è un boomerang

agosto 16, 2019

CATANIA – Città turistica, ma non ancora destinazione turistica. La differenza non è da poco, ma in questi ultimi anni l’area etnea fa registrare dati significativi. Anche i protagonisti del food, sempre più qualificato ed esigente, hanno scoperto la città etnea, come conferma il Congresso nazionale della federazione italiana cuochi e Mare Nostrum, due eventi particolarmente prestigiosi. Il segmento culturale offre ampi spazi di crescita, come sottolinea l’assessore del Comune di Catania ai Grandi eventi, Barbara Mirabella: “Abbiamo già avviato un percorso virtuoso su personaggi che caratterizzano il nostro territorio come Giovanni Verga e abbiamo, in tandem con l’assessore Regionale al turismo Manlio Messina, lanciato la sfida di un grande Festival Belliniano che valorizzi, finalmente, il brand Vincenzo Bellini, amato in tutto il mondo. La nostra rete museale, Castello Ursino, in primis, ha riaperto le porte a eventi di caratura internazionale come il “kouros ritrovato” e la mostra del paliotti “Architetture barocche”. La mission dell’assessorato è anche valorizzare le grandi collezioni del nostro museo civico, fino ad oggi “conservate” nei magazzini , e negati al godimento delle migliaia di turisti che affollano la nostra città”.

Per Salvo Zappalà, presidente del gruppo alberghiero Dimsi “Catania sta vivendo una stagione molto positiva dal punto di vista della visibilità e della novità, grazie ai social, soprattutto. Ma sconta poi  le criticità dei trasporti e dei servizi pubblici, che soprattutto per i turisti nord europei o del nord Italia che sono abituati a utilizzarli e pretendono efficienza e puntualità. Le grandi risorse gestite senza criteri ormai anacronistici, come la Plaja, o in modo frammentato, come l’Etna. Questo comporta che il turista viene, incuriosito, per la prima volta, ma poi difficilmente torna. Il turismo segna un incremento mondiale del 5% annuo, da noi la crescita ha un valore risibile”. Franz Cannizzo, presidente di ABBETNEA, rileva che “nel ricettivo extralberghiero si registra un aumento considerevole di presenze straniere. Risultati ancora migliori, però, si potrebbero ottenere se la Regione riuscisse a sviluppare una strategia, d’intesa con gli operatori turistici, per realizzare una effettiva destagionalizzazione”. Destagionalizzazione diventata realtà, ad esempio,  ad Acireale, dove il Carnevale invernale ha avuto una appendice primaverile e, adesso, un nuova scadenza estiva. “I carri allegorici più belli dell’edizione invernale – spiega Massimo Bello, componente del Cda della Fondazione Carnevale –  saranno esposti dal 3 al 18 agosto in piazza Duomo ad Acireale e si esibiranno ogni sera, con esclusione del 14, nelle loro splendide evoluzioni”.

Nella foto una turista rimasta chiusa all’interno dell’Anfiteatro romano di piazza Stesicoro, il giorno di ferragosto.

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