Catania, il Consiglio dell’Ordine dei medici è da sciogliere. Inoltrata richiesta al ministro Grillo

agosto 1, 2018

 

 

 

CATANIA – Gli  avvocati  Dario Riccioli, Attilio Luigi Maria Toscano e Rocco Mauro Todero hanno ricevuto incarico dai dottori Emanuele Cosentino, Lucio Di Mauro, Rosalia Lo Gerfo, Alfio Pennisi e Antonino Rizzo, di proporre al Ministro della Salute,  Giulia Grillo, sentita la Federazione, istanza di scioglimento del Consiglio direttivo e delle commissioni di albo dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Catania, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 4 D.Lgs.C.p.S. 13 settembre 1946, n. 233, come sostituito dall’articolo 4, comma 1, della Legge 11 gennaio 2018, n. 3.

La predetta istanza, inoltrata a mezzo pec agli organi preposti e, per conoscenza, al Presidente pro tempore dell’OMCeO della Provincia di Catania, si è resa necessaria in seguito all’acquisizione al protocollo delle complessive dimissioni di n. 10 consiglieri su n. 17 e alla successiva dimissione del segretario del Consiglio direttivo determinandosi, di fatto, la paralisi delle funzioni dello stesso. Secondo la valutazione fatta dai consiglieri dimissionari che ci hanno conferito mandato, e come riportato nelle motivazioni contenute nelle lettere di dimissioni, a prescindere dalle sollecitazioni ricevute dalla Comunità medica provinciale di Catania per i fatti che hanno caratterizzato in negativo negli ultimi mesi l’immagine dell’OMCeO, le elezioni suppletive, indette irritualmente per il prossimo 21, 22 e 23 settembre 2018, non sono idonee a risanare il danno determinatosi.

Pertanto, solo il commissariamento può ripristinare le funzioni pubbliche dell’Ordine affidando alla sovranità dell’Assemblea la ricostruzione globale dell’Organo.

Nella foto il presidente dell’Ordine, Massimo Buscema.

 

 

 

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