“La circonvallazione della morte” deve essere più sicura

settembre 15, 2018

 

 

 

CATANIA – Restituire sicurezza alla “circonvallazione della morte”, garantire la fluidità del traffico veicolare, ma senza mettere a rischio la vita dei pedoni. Tante, troppe, infatti, sono le vittime investite mentre attraversano una strada che, senza semafori ma costellata da rotatorie, è diventata una sorta di trappola letale, come, appena dieci giorni fa, per un anziano travolto sulle strisce pedonali, a pochi metri dal tondo Gioeni.

Più controlli, la presenza della Polizia municipale nelle ore di punta, l’innalzamento dei cordoli che separano le carreggiate, il sistema di videosorveglianza per garantire il rispetto del Codice della strada. Questi gli interventi che saranno richiesti all’Amministrazione cittadina dopo il sopralluogo organizzato dal consigliere comunale Luca Sangiorgio, capogruppo di “Una scelta D’amore per Catania” Luca Sangiorgio, con i consiglieri della circoscrizione “Borgo-Sanzio”, Orazio Grasso e Concetta Ginardi, e il presidente della IV municipalità, Erio Buceti. “Dalla rotonda di Monte Po fino a piazza Mancini Battaglia parliamo della più importante strada di Catania attraversata ogni giorno da decine di migliaia di pendolari. In questi ultimi anni abbiamo assistito a tanti incidenti, molti dei quali mortali. Bisogna trovare una soluzione per evitarli”, ha dichiarato Luca Sangiorgio. Il presidente della municipalità “Cibali-Trappeto Nord-San Giovanni Galermo”, Erio Buceti, ha sottolineato le difficoltà per tutti i pendolari: «Nelle ore di punta un semplice tamponamento può causare code chilometriche. Per queste ragioni riteniamo necessario attivare un piano del traffico alternativo che, in caso di emergenza, permetta di utilizzare le strade secondarie e limitrofe alla circonvallazione evitando il blocco totale della viabilità».

DLP

 

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