L’ultimo saluto a Gilberto Idonea nel suo teatro

ottobre 5, 2018

 

Daniele Lo Porto

CATANIA – E’ uscito dal palcoscenico della vita inaspettatamente, un autentico coup de theatre. Gilberto Idonea, attore famoso e amato dai catanesi, è morto ieri nella sua casa di Catania, a 72 anni, stroncato da un arresto cardiaco. Già anni fa aveva avuto un serio problema di salute che ne aveva limitato, ma non fermato, la sua presenza sui palcoscenici e sui set di tutta Italia. Il teatro era la sua passione, da sempre, tanto da lasciare un posto sicuro alla Olivetti pur di potersi dedicare a tempo pieno al palcoscenico. La sua popolarità era iniziata alla fine degli anni Ottanta con un fortunatissimo spot pubblicitario su Telecolor, emittente per la quale condusse delle trasmissioni di intrattenimento e, in contemporanea, intensificando la sua attività teatrale. Grazie all’Istituto italiano di cultura all’estero aveva esportato, soprattutto negli Stati Uniti e in Sud America, i grandi classici della letteratura e del teatro siciliano: Martoglio, Pirandello, Verga. Furio Colombo gli diede notorietà nazionale con un articolo su La Stampa, raccontando di come rimase colpito di quell’attore che recitando in siciliano riusciva a far ridere di gusto gli studenti di una università statunitense.

Puntava molto sulla somiglianza fisica con Angelo Musco, insuperabile attore comico catanese, al quale dedicò, nel settantesimo anniversario della morte, lo spettacolo One man show, nel Teatro massimo Bellini, nel 2007, una esibizione che era anche una sorta di riscatto personale per un personaggio amato dal pubblico, ma non dall’establishment culturale della Catania di quegli anni. Trovò soddisfazioni professionali sui set cinematografici (“Malèna” di Peppuccio Tornatore con Monica Bellucci, “Il Consiglio d’Egitto” di Emidio Greco, “Le conseguenze dell’amore” di Paolo Sorrentino), partecipò a due edizioni (8 e 10) de La piovra. Sul palcoscenico ha portato il testo di impegno civile “la finestra” dei giornalisti Felice Cavallaro e Filippo D’Arpa. Negli ultimi anni aveva realizzato nei cartelloni teatrali, l’ultimo “Una stagione a quattro stelle”, da novembre 2017 ad aprile 2018, riproponendo One man shoe e concludendo con L’eredità dello zio canonico.

I funerali di Gilberto idonea saranno celebrati oggi, alle 16,30, nella chiesa Madonna della Guardia a Ognina.

Il docente universitario e amico, Tino Vittorio, lo ricorda così: “Attore drammatico, oltre che comico, era per me Mastru Austinu che rubava la scena alla formosa ragazza …”i cosi beddi s’anu a taliari”. La sua faccia, la sua mimica, la sua parlata su una Tv regionale nelle pause pubblicitarie distoglievano dalle fattezze della giovane donna quegli ingravidabalconi verga-brancatiani catanesi, attratti dalla sua teatralità magistrale e naturale. Ci frequentavamo poco, mi telefonava per prendermi in giro. L’Accademia dei Farisei non lo amava. Riuscimmo, con Recca, rettore, e Vecchio, preside della Facoltà di Scienze politiche, a saldare lo spocchioso e provinciale debito universitario, invitandolo nell’elegante Aula Magna del Rettorato per una “Lectio Magistralis”: una storia del teatro catanese e uno spettacolo da “One Man Show”. Non lo dimenticò. Non l’abbiamo dimenticato”.

E concludo con un ricordo personale. Erano gli anni della sua massima popolarità. Un pomeriggio, dopo la sua trasmissione a Telecolor, mi invitò a prendere un caffè. La sede di via Crispi ci dirigemmo verso via Umberto, obiettivo andare al bar all’angolo. Piovigginava, nonostante ombrello e cappello tutti i passanti lo riconoscevano e lo fermavano e lui ricambiava con una battuta, un abbraccio, un saluto. All’epoca non si potevano fare i selfie. Dopo una mezz’ora abbondante non eravamo ancora neanche arrivati alla fine dell’isolato.

Rinunciammo al caffè e il ritorno verso la redazione fu altrettanto lento. Senza voler mancare di rispetto alla nostra Patrona, lo paragonai al fercolo che procede con estenuante lentezza tra la folla di devoti.

“Con Gilberto Idonea la città di Catania perde uno dei suoi figli più apprezzati per il talento teatrale, la passione civile e l’amore per la Sicilia. Un’espressione artistica che ha varcato i confini nazionali, anche per la sua particolare rassomiglianza al grande Angelo Musco, tanto da divenire un testimonial della nostra isola e di Catania tra le comunità italiane nel mondo, dov’era amatissimo. Lascia un ricordo indelebile nella scuola teatrale catanese, che per cinquanta anni ha segnato con esibizioni straordinarie dalla grande carica emotiva, ma anche una prestigiosa eredità che il figlio Alessandro, giovane attore del Teatro Stabile, potrà raccogliere e testimoniare nella sua carriera – ha dichiarato il sindaco Salvo Pogliese -.  Ai familiari tutti e a quanti hanno apprezzato da vicino le straordinarie doti di Gilberto Idonea, l’Amministrazione Comunale esprime il cordoglio a nome dell’intera comunità cittadina”.

Dalle 10.30 i catanesi che lo hanno apprezzato, applaudito e benvoluto potranno rendergli omaggio nella camera ardente allestita al Teatro Metropolitan, il suo ultimo palcoscenico.

Condividiamo il dolore dei familiari e degli amici più intimi con sincera  partecipazione. (DLP)

 

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