Catania, M5S deluso: "Il solito consociativismo da vecchia politica"

 

 

Daniele Lo Porto

CATANIA – “Non ci aspettavamo nulla da questa amministrazione che si trova in perfetta armonia con il passato, visto che parte di quelli che appoggiavano Bianco e approvavano i bilanci del dissesto oggi siedono accanto al sindaco. Sono certo non andranno lontano e Catania resterà purtroppo quella che è… se non peggio”, Giovanni Grasso, candidato sindaco del M5s, non ha gradito l’esito della prima seduta del Consiglio comunale. Dopo aver presieduto l’inizio dei lavori in quanto “consigliere anziani”, cioè più votato, ha lasciato il posto l neo eletto Giuseppe Castiglione, ma riteneva di poter occupare uno dei posti di vicepresidenza, invece per il posto assegnato per prassi istituzionale all’opposizione, è stato eletto Lanfranco Zappalà, con la benedizione di Enzo Bianco.

“Abbiamo le mani libere e tutto questo ci permetterà di lavorare serenamente, svolgendo un ruolo d’opposizione costruttiva, concreta, che non scende a patti quando in ballo c’è il futuro della nostra città. Per pochi voti non abbiamo ottenuto la vicepresidenza del Consiglio comunale, e abbiamo assistito ad una serie di trattative per la spartizione delle poltrone che hanno palesato, in aula e nelle “stanze”, malumori anche nella maggioranza e in parte dell’opposizione”, hanno dichiarato i sei consiglieri comunali a 5 Stelle. Malumori emersi con la “fuga” di Salvo Di Salvo, che si è dichiarato indipendente, dal gruppo di Enzo Bianco, mentre il poglinesiano Salvo Giuffrida, per “mancata intesa progettuale” ha annunciato che aderirà al Gruppo misto.

Ieri, intanto, il sindaco Salvo Pogliese ha incontrato i vertici consiliari: Giuseppe Castiglione, Carmelo Nicotra e Lanfranco Zappalà.

Dal Giornale di Sicilia

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