Catania-Potenza: nuovo corso o vecchie polemiche?

marzo 3, 2019

 

 

 

Catania, stadio “Angelo Massimino”, ore 14,30

CATANIA. (4-3-1-2): Pisseri; Lovric, Aya, Silvestri, Marchese; Biagianti,  Carriero, Manneh; Lodi,  Marotta, Curiale. A disposizione: Bardini; Baraye, Valeau, Angiulli, Bucolo, Rizzo, Brodic, Di Piazza, Liguori, Sarno. All. Novellino.

POTENZA (3-5-2): Breza; Sales, Emerson, Giosa; Coccia, Piccinni, Matera, Dettori, Sepe; Genchi, Lescano. A disposizione: Mazzoleni; Ricci, Coppola, Guaita, Murano, Panico, Di Somma, Di Modugno, Franca, Longo, Bacio. All. Raffaele.

Arbitro: Miele di Torino.

CATANIA – Walter Novellino, subentrato in settimana al posto di Andrea Sottil,  ha il compito tassativo della svolta, ma  la squadra, già condizionata dalla necessità del risultato pieno a tutti i costi, potrebbe ulteriormente subire l’ansia da prestazione. “Affronteremo una squadra molto organizzata e va affrontata con la giusta concentrazione. Il Catania ha più qualità e deve saperla sfruttare. I giocatori sanno che pretendo molto da loro ma sono fiducioso perché ho trovato un gruppo unito e organizzato – ha dichiarato Walter Novellino nella conferenza pre gara -. Io sono convinto che noi non dobbiamo stravolgere schemi e assetto ma migliorare la velocità. So come gestire un gruppo che comunque è valido e darà tutto in campo. Bisogna che tutti i calciatori ritrovino autostima e io ci metterò il massimo per migliorare questo aspetto. Il nostro compito sarà di fare il risultato, ma soprattutto di concretizzare una bella prestazione per far tornare il pubblico allo stadio”. La gara si disputerà probabilmente in un’atmosfera paradossale: curve semivuote per lo sciopero del tifo organizzato, in aperta polemica con Pietro Lo Monaco, mentre il Potenza avrà un numeroso seguito di tifosi, sembra addirittura quasi 400.  E pensare che in settimana il presidente del Potenza, Salvatore Caiata aveva addirittura minacciato di non disputare la trasferta per protestare contro i troppo errori arbitrali.

Daniele Lo Porto

Dal Giornale di Sicilia

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