Catania, si insedia il nuovo questore Alberto Francini

CATANIA – Si è insediato in questura, a Catania, il neo Questore, dirigente superiore della Polizia di Stato, Alberto Francini.

Dopo avere deposto una corona d’alloro davanti alla lapide dedicata a tutti i poliziotti catanesi caduti nell’adempimento del dovere, Francini si è recato presso il cimitero di Acireale, per rendere omaggio alla memoria di Filippo Raciti, l’ispettore capo della Polizia di Stato morto tragicamente nel febbraio del 2007 in occasione dell’incontro di calcio Catania-Palermo, vittima di un assalto alle Forze dell’Ordine organizzato da un gruppo di ultras etnei nei pressi dello stadio. Secondo il neo questore, la morte di Raciti “ha segnato uno spartiacque, una discontinuità con il passato. Sull’onda emotiva di quanto accaduto quel 2 febbraio 2007, fu fatto in un mese quello che non era mai stato fatto: i tornelli, le aree di pre-filtraggio, le recinzioni. Ma c’è ancora molto da fare”.

“Nei confronti del piccolo spaccio di droga – ha detto Francini parlando ai cronisti – non c’è la possibilità di tenere in carcere lo spacciatore. Lo prevede la normativa, che aveva un suo senso nel 1975 quando lo spacciatore era un tossicodipendente, un soggetto fragile che alla fine delle giornata aveva bisogno della sua dose. Questa situazione oggi è particolarmente cambiata. Oggi spacciano bande organizzate. Avere ancora una trattamento di favore nei confronti del piccolo spaccio è secondo me una cosa che dovrebbe essere rivista”. “Il cambiamento – ha aggiunto – si fonda su tre pilastri fondamentali. Il primo pilastro sono le strutture: gli stadi devono essere abbattuti e ricostruiti con altri criteri. Il secondo è costituito dalla sicurezza all’interno degli stadi con una maggiore responsabilizzazione delle società attraverso il sistema di steward su cui si è già lavorato bene. Sul terzo, quello della fidelizzazione del tifoso, è stato ancora fatto poco: sarà realizzato quando all’interno dello stadio entreranno solo i soci delle società, le persone fidate della società e conosciute alla Questura senza comportamenti scorretti o delinquenziali”.

Prima di Catania, Alberto Francini ha retto le Questure di Lecco e Pisa. Nato a Napoli il 15 giugno 1957, è sposato e padre di tre figli. Funzionario di Polizia dal febbraio 1983, Dirigente Superiore dal 2013, è laureato in Giurisprudenza con specializzazione in diritto amministrativo e scienza dell’amministrazione, master in diritto e finanza enti locali, avvocato.

Una stretta di mano e un augurio di buon lavoro hanno chiuso l’incontro, nel Palazzo degli elefanti, tra il sindaco di Catania Enzo Bianco e il nuovo questore della città, Alberto Francini, che ha preso il posto di Giuseppe Gualtieri, nominato prefetto.
Nel corso della riunione il sindaco e il questore hanno discusso della lotta contro la criminalità mafiosa che ha registrato sotto la guida della Procura straordinari risultati, una strada sulla quale occorre continuare.
Bianco, sottolineando la necessità di proseguire in quel lavoro di squadra tra le Istituzioni che ha prodotto ottimi risultati, ha auspicato inoltre una sempre maggiore presenza sul territorio delle forze di Polizia per rafforzare il controllo sul territorio e prevenire reati come scippi e rapine. Ciò per consentire ai cittadini catanesi il massimo della sicurezza. Il Sindaco ha anche sottolineato la necessità di affermare il principio della legalità contro l’abusivismo di ogni tipo. Di sicurezza e legalità, infatti, è stato sottolineato nel corso del cordiale colloquio, Catania ha bisogno per crescere e svilupparsi armonicamente.

“Auguriamo al neo questore di Catania, dott. Alberto Francini, di lavorare con la giusta serenità e la necessaria determinazione a tutela della comunità catanese. Le qualità professionali e morali, l’esperienza maturata nel corso degli anni dal dott. Francini, attraverso prestigiosi e onerosi incarichi, sono di certo un buon viatico”: lo afferma il deputato etneo di F.I. Basilio Catanoso nel giorno dell’insediamento del nuovo questore di Catania.

“Il nostro saluto di benvenuto al neo questore di Catania, Alberto Francini, che proprio oggi si è ufficialmente insediato, non può che essere accompagnato da un sincero augurio di buon lavoro in un’area metropolitana, come la nostra, dove purtroppo c’è ancora molto da fare in termini di lotta alla criminalità organizzata e di affermazione della legalità. Siamo certi che anche il dottor Francini così come il suo predecessore Giuseppe Gualtieri, cui vanno le nostre congratulazioni per la nomina a prefetto e per il nuovo incarico, terrà alta l’attenzione anche in riferimento alle attività volte a contrastare le azioni di sfruttamento dei lavoratori ed il lavoro nero.” Lo dichiara il segretario generale territoriale della Ugl, Giovanni Musumeci.

«Nel dare il benvenuto al nuovo questore Alberto Francini, la Cisl di Catania gli augura buon lavoro e gli rinnova l’auspicio di poter proseguire anche con lui, nella continuità del dialogo già avviato con la Questura di Catania, la collaborazione tra sindacato e forze dell’ordine, nel rispetto dei ruoli svolti nella società catanese»Lo dichiara Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl etnea, in occasione dell’insediamento del nuovo questore a Catania, avvenuta ieri. «La sicurezza per i lavoratori nella zona industriale, nei pronto soccorso, negli uffici postali, e le truffe ai danni di pensionati e consumatori – aggiunge – sono le aree in cui abbiamo registrato le maggiori inquietudini tra i nostri iscritti e in quanti si rivolgono ai servizi della Cisl nel territorio».

 «Al questore Francini – conclude Attanasio – ribadiamo la disponibilità a un incontro, assieme ai segretari delle federazioni che compongono la Cisl catanese, per sviluppare le sinergie adeguate e già sperimentate nell’interesse dei lavoratori e di tutta la collettività etnea» 

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