Catania – Siracusa 3-1 La speranza continua

aprile 30, 2017

 

 

 

CATANIA – Finalmente un Catania vivo e vegeto, reattivo, a tratti  cattivo, capace di buone giocate e anche di stringere i denti. E adesso può tornare a guardare all’obiettivo play off. Adesso, infatti, è al decimo posto, a pari punti con Fondi e Fidelis Andria. Nell’ultima trasferta del campionato dovrà vincere a Caserta, ma anche un pareggio potrebbe essere sufficiente in relazione ai risultati delle dirette concorrenti. Insomma, è bastata una prestazione “da Catania” per ridare speranze e stimoli in una stagione che appena otto giorni fa sembrava irrimediabilmente compromessa.

Partita anema, core e gambe quella della squadra di Pulvirenti che riesce a battere il Siracusa al termine di un bel confronto, intenso, su buoni livelli tecnici e giocato fino alla fine perché gli ospiti erano riusciti a riaprire l’incontro con la rete di Scardina, l’ennesima subita su palla inattiva (corner) dagli etnei.

Pulvirenti schiera il 3-5-2, molto prudente per fare di necessità virtù, con due esterni molto veloci come Manneh e Di Grazia per impensierire la difesa avversaria, al centro fiducia a Pozzebon sostenuto alle spalle da Mazzarani. Siracusa senza alcun timore reverenziale, anzi forte di un percorso positivo e di una condizione sicuramente migliore rispetto agli avversari. La formazione è quella prevista alla vigilia, senza sostanziali novità.

Applausi per Andrea Sottil all’ingresso in campo, stadio semideserto (non più di 2.500 presenti, a dispetto dei conteggi del botteghino), con la solita rumorosa e colorata presenza del gruppo della Curva sud, mentre la Nord diserta anche questa volta, in polemica con squadra e dirigenza. “La storia è sempre la stessa la Nord non china la testa”, spiega uno striscione. Solo alcune decine di tifosi, senza bandiere, entreranno dopo l’intervallo.

L’impatto agonistico delle due squadre è subito significativo: gli etnei su dimostrano vivi e vivacità, l’undici di Sottil è aggressivo su ogni pallone. Dopo una conclusione per parte, alta, di Mazzarani e Spinelli il Catania passa in vantaggio. Bella triangolazione Parisi-Di Grazia-Parisi, cross sbagliato di quest’ultimo che viene però perfettamente sfruttato da Mazzarani con una deviazione nell’angolino più lontano. Importante dose di autostima per i rossazzurri che trovano ulteriore coraggio. Catania ordinato in difesa, veloce sulle corsie esterne pronte alla verticalizzazione, Mazzarani c’è anche se sbaglia qual cosina in fase conclusiva. Turati con le buone e con le cattive, soprattutto, immobilizza Pozzebon. Già segnalati i minuti di recupero quando il Catania raddoppia: lunghissimo e millimetrico lancio di Pozzebon a scavalcare la difesa, battuta perentoria di Di Grazia, n grande forma, al volo e palla sul primo palo. Con 2-0 al riposo per il Siracusa, che comunque, si dimostra in palla è tutto più difficile. Nella ripresa, in avvio, gli etnei riescono ad arrotondare il risultato: Gil conclude un batti e ribatti in area con un tiraccio sottoporta dopo aver conteso la palla a Pozzebon. La terza rete dà la sveglia al Siracusa. Sottil butta nella mischia Azzi e Longoni, il baricentro si sposta nella metà campo del Catania. Pisseri si ritrova sul malgrado protagonista ed effettua i suoi soliti due-tre interventi salva partita su Longoni e su Scardina, che riesce a trovare il tempo giusto per la deviazione di testa, indisturbato, e realizzare la rete che riapre la partita.

Il Siracusa attacca a testa bassa, il Catania resiste e manca addirittura il clamoroso 4-0 con una fuga in solitario di Di Grazia che però calcia sul portiere. Ma sarebbe stato veramente troppo.

“E’ nostro dovere provarci. Io ci credo ed è una possibilità alla portata della qualità della nostra squadra”. Giovanni Pulvirenti chiarisce subito con quale stato d’animo si prepara all’ultima partita di campionato, poi si sofferma sulla prestazione: “Sono soddisfatto: dopo la serie di negatività non era facile disputare una partita come abbiamo fatto oggi. Ora cerchiamo di voltare decisamente pagina. Sono contento per i ragazzi e per la società che li ha sempre sostenuti: finalmente abbiamo trovato la chiave giusta per una partita com’è nelle nostre caratteristiche. Avevamo studiato per bene l’avversario, ci è andata bene e siamo contenti. Al Siracusa non posso che fare i complimenti per il campionato disputato, anche oggi hanno dimostrato quanto vale. L’abbraccio tra Mazzarani e Di Grazia dopo il gol mancato è la dimostrazione che sono bravi ragazzi tutti e che la squadra è unita”.

Andrea Mazzarani, eroe a corrente alternata ma capocannoniere spiega un suo gesto di disappunto: “Mi è dispiaciuto che Di Grazia abbia mancato il quarto gol. Ho fatto un gesto di stizza per l’errore non perché volevo pasata la palla, anche se aveva fatto di corsa da un’area all’altra. Oggi ci siamo espressi al meglio: siamo stati messi nelle condizioni di poter dare ognuno di noi il meglio di sé. Io avrei potuto dare di più, lo so, ma come tutti d’altronde, ma quando c’è un calo generale soffrono tutti”.

Andrea Di Grazia, (nella foto) l’altro goleador rossazzurro: Per noi è un successo importante che dà morale. Io cerco sempre di dare il 100% in campo, a volte non mi riesce, oggi ci sono riuscito. Ho dei rimpianti, ma per tutto quello che è successo alla squadra. A Caserta dobbiamo entrare ancora più aggressivi, vogliosi di vincere. La mia esultanza è stata quasi una liberazione per quello che abbiamo passato in questo periodo”.

Andrea Sottil ringrazia per l’accoglienza: “Al Massimino ho tanto ricordi, belli e brutti, ed è sempre un’emozione tornare. Per quanto riguarda la partita non abbiamo cominciato bene e non siamo stati pungenti come volevamo. Il primo gol nasce da un nostro errore di disimpegno, poi abbiamo preso il secondo quando pensavamo al riposo. La terza rete aveva quasi chiuso la partita, poi abbiamo messo tanta intensità: peccato non esserci riusciti prima. Le sostituzioni sono state tattiche: i subentrati hanno fatto bene e su questo sono soddisfatto. Il Catania è una squadra diversa rispetto all’andata: con Rigoli privilegiava il palleggio, oggi ho visto verticalizzazioni e marcature a uomo. Ai play off speriamo di non incontrare…il Catania”

Fernando Spinelli, il capitano, è rammaricato: “Nel calcio vince chi segna, ma la partita l’abbiamo fatta noi. Purtroppo abbiamo sbagliato l’approccio, ma nel complesso abbiamo disputato una buona partita. Peccato”.

CATANIA – SIRACUSA 3-1

Marcatori: 13’ Mazzarani, 46’ Di Grazia; s.t. 6’ Gil, 35’ Scardina

CATANIA (3-5-2): Pisseri 7; Gil 6,5 (14’ st De Rossi 6), Marchese 6, Djordjevic 6,5; Parisi 6, Bucolo 6, Scoppa 5,5, Mazzarani 6,5, Manneh 6,5 (31’ st Baldanzeddu s.v.) Di Grazia 7,5, Pozzebon 6 (45’ st Barisic s.v.). A disposizione: Spataro; Mbodj, Di Stefano, Rizzo, Maccioni, Russotto, Tavares, Barisic. All. Pulvirenti 6,5

SIRACUSA (4-2-3-1): Santurro 6; Brumat 6, Cossentino 5,5, Turati 6,5, Malerba 5,5 (1’ st Dentice 6); Palermo 6, Spinelli 6   (21’ st Longoni 6,5) De Silvestro 5.5, Catania 6, Valente 6 (14’st Azzi 6); Scardina 6,5. A disposizione: Gagliardini; Diakitè, Sciannammè, Toscano, Giordano, Russo, Dezai, Persano. All. Sottil 6

Arbitro: Balice di Termoli 5,5

Ammoniti: Malerba, Pozzebon Parisi, Brumat per gioco falloso, Turati per proteste. Recuperi pt 4’ e st 4’     Calci d’angolo   3-3. Spettatori: 6.576 dei quali 1.564 paganti.

Daniele Lo Porto

 

One Comment

  1. Turi Sapienza

    maggio 1, 2017 at 2:32 pm

    Passo` il mago Merlin e con la sua bacchetta magica trasformo` in un sol attimo i giocatori del Catania da pecore a lupi famelici . Io , come al solito , non credo a questi tipi di miracoli nel gioco del calcio . Si e` visto chiarissimo che oggi la squadra c’era con la testa , con le gambe e con la giusta determinazione di vincere a tutti i costi . Qualche chiarimento fra giocatori e societa` in gran segreto nella nottata antecedente l’incontro e qualche promessa di premio speciale per i play-off ? Tutto e` possibile . Queste sono le vere medicine che fanno i miracoli nel gioco del calcio nostrano . A questo punto non perderei la speranza per una vittoria a Cosenza . Cosi stando le cose , caro direttore se mi consenti , vorrei spendere qualche parola con i ragazzi della curva NORD : Ormai quello che e` stato e` stato . Mettete da parte i rancori e ANDATE IN MASSA A COSENZA PER FARE SENTIRE AI ROSSO-AZZURRI IL VOSTRO AMORE PER LA SQUADRA CHE PORTA IL NOME DELLA NOSTRA AMATA CITTA`( sempre che qualche magistrato o qualche prefetto non ci mettano i loro bastoni fra le ruote delle vostre macchine e vi vietano di portarvi a Cosenza , cosa molto probabile ) . Non lo vogliamo pensare per il bene del calcio italiano e FORZA CATANIA gridatelo con quella passione che vi ha sempre distinto .

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