Catania - Trapani 1-2 Addio al primo posto e secondo a rischio


 
Daniele Lo Porto

CATANIA – Partita intensa, emozionante, sofferta fine alla fine che il Trapani si aggiudica di misura, grazie alla migliore espressione di gioco ed all’incapacità degli etnei di realizzare nel secondo tempo almeno una delle 5-6 nette opportunità di rete, frutto di un attacco generoso, ma forse non sempre lucido. Adesso Le due squadre si giocheranno negli ultimi due turni il secondo posto, perché – a parte clamorosi scivoloni – il Lecce con quattro  punti di vantaggio a 180 minuti dalla conclusione appare irraggiungibile.

Atmosfera da Serie A

18.711 spettatori, stracciato il record degli ultimi anni che apparteneva proprio alla sfida col Trapani nella stagione 2014-15, in seconda serie. Stadio stracolmo, quindi, con una significativa presenza di fedelissimi del Trapani nel Settore ospiti. Curva Nord imbandierata come non si vedeva da tempo e con una bellissima scenografia. Con i cartoncini neri viene raffigurato un elefante circondato di rossazzurro. E non manca l’effetto eruzione realizzato con delle lanterne rosse. Cori incessanti per tutto il primo tempo. I capitani Biagianti e Pagliarulo depongono un mazzo di fiori sotto la Nord, per ricordare la piccola Smeraldina Camiolo, nel terzo anniversario della morte, figlia di un esponente del tifo organizzato.

Formazioni ampiamente confermate, a parte Silvestri che finisce in panchina per lasciare il posto a Drudi. Lucarelli schiera l’undici di queste ultime giornate, con il rientrante Bogdan dopo la squalifica e Tedeschi in panchina. Ma aveva già abbondantemente preannunciato che non è tempo né di sorprese, né di esperimenti.

La partita si accende subito

Non c’è bisogno di studiare l’avversario. Apre le ostilità Corapi, al 6’, con un tiro dalla distanza senza pretese, Pisseri para facile. Mazzarani risponde dalla parte opposta qualche minuto dopo, ordinaria amministrazione per Furlan. “Punge” il Trapani al 15’: cross di Marras, schiaccia di testa Murano da distanza ravvicinata e grande respinta di Pisseri. Al 25’ corne dalla bandierina di Lodi, tuffo di testa di Blondett e palla di poco fuori. La squadra di Calori mostra buon palleggio e idee chiare, Murano e Evacuo tengono in costante apprensione il pacchetto difensivo, anche se Marchese e Blondett riescono a concedersi alcune incursioni sul fronte offensivo. Rossazzurri, invece, un po’ macchinosi: sulla corsia di destra Barisic è un po’ macchinoso e prevedibile, più attivo sul versante opposto Manneh, mentre Curiale rientra per cercare palloni giocabili. Lodi si muove con disinvoltura, ma gli manca l’imbucata giusta in area di rigore. Trapani molto Aggressivo, determinato e concreto tanto da arrivare alla conclusione con regolarità, soprattutto con Murano. Il Catania ci prova con uno schema su punizione: Lodi per la testa di Marchese e palla sull’esterno della rete, al 39’.

Ripresa. Il Catania inizia attaccando, vuole sbloccare il risultato ma Lodi di testa, prima, e Manneh dal limite, poi hanno la mira imprecisa.

Ripartenza del Trapani e Palumbo fa tutto da solo

taglia il campo, tira, riprende la respinta di Pisseri e segna in mischia. Due minuti il raddoppio del Trapani, preceduto dal fischio dell’arbitro per fuorigioco. Subito dopo Marchese perde Marras che arriva a tu per tu con Pisseri, reattivo come sempre. Da questo momento in poi il Catania attacca a testa bassa, con le sostituzioni passa al 4-2-2, ma in fase conclusiva manca lucidità (Manneh si fa deviare in angolo da Furlan un tiro da distanza ravvicinata), precisione (Barisic alto dopo un bel palleggio) e fortuna (palo pieno di Russotto a portiere battuto al 29’). Nel finale il Trapani con un ripartenza avviata e conclusa da Marras ottiene addirittura il beffardo 0-2. A pochi secondi dalla fine fallo di mano di Evacuo, espulsione e rigore. Lodi realizza, inutilmente.

Marcatori: 5’ st Palumbo, 93’ Marras, 95’ Lodi su rigore
CATANIA (4-3-3): Pisseri; Blondett (34’ st Semenzato), Aya, Bogdan, Marchese (13’ st Porcino); Lodi, Biagianti (34’ st Risso), Mazzarani (13’ st Russotto); Barisic, Curiale, Manneh (25’ st Di Grazia). A disposizione: Martinez; Esposito, Tedeschi, Bucolo, Fornito, Brodic,, Ripa. All. Lucarelli.
TRAPANI (3-5-2): Furlan; Fazio, Pagliarulo, Drudi; Marras, Scarsella, Corapi, Palumbo (20’ st Steffè), Bastoni (19 st Rizzo); Evacuo, Murano (38’ st Silvestri). A disposizione: Pacini; Compagno; Canino, Girasole, Aldi, Ferretti, Dambros, Musso. All. Calori.
Arbitro: Massimi di Termoli 5,5
Ammoniti: Bastoni, Bogdan, Corapi, Evacuo, Fazio per gioco falloso. Espulso Evacuo al 93’ per doppia ammonizione. Calci d’angolo 5-4. Recuperi pt 1’ e st 5’ . Spettatori 18.711 con un incasso di 232.712 euro.
LE PAGELLE
Pisseri 7 Incolpevole nelle azioni del gol, è rimasto sempre lucido.
Blondett 6 Ha sofferto non poco contro Murano, poco incisivo in avanti.
Semenzato 5 Poco tempo per entrare in partita.
Aya 6 Evacuo è un avversario difficile, ma gli ha concesso solo un’opportunità.
Bogdan 6 La solita prestazione molto vigorosa.
Marchese 5,5 Non aveva iniziato male, ma nella ripresa ha mostrato di essere in difficoltà.
Porcino 5,5 Anche lui in difficoltà, non apporta miglioramenti sulla corsia di sinistra.
Lodi 6 Gioca una partita onesta, ma non ha saputo incidere.
Biagianti 5,5 La grinta non manca, ma il Trapani conquista tutte le zone del campo e anche lui deve alzare bandiera bianca.
Rizzo 5,5 Resta ai margini del gioco.
Mazzarani 5,5 Viene sacrificato per dare spazio a un attaccante, prestazione sottotono.
Russotto 6,5 Entra subito in partita, ma la fortuna non l’aiuta: palo pieno a portiere battuto.
Barisic 5,5 l suo diretto avversario è più agile e veloce, la sua azione è lenta e prevedibile.
Curiale 5 Neanche uno spunto degno di nota, assente in area di rigore.
Manneh 6,5 Corre, corre, corre ma spreca almeno due buone opportunità.
All. Lucarelli 5 Mostra qualche limite di strategia nell’affrontare una squadra quadrata ed elastica, Calori vince la battaglia della panchina.

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