Circonvallazione, la normalità è il caos


 
 
 
Riceviamo e pubblichiamo.

CATANIA – Viabilità impazzita e code chilometriche. Questa è stata la situazione che anche stamattina ha caratterizzato il territorio della circoscrizione di “Cibali-Trappeto Nord-San Giovanni Galermo”. Gli ingorghi cominciavano dal viale Antoniotto Usodimare e continuavano nelle arterie limitrofe di via San Nullo, viale Benedetto Croce, via Sebastiano Catania, via San Giacomo e via Florio. Un lungo torpedone di scooter, vetture e mezzi pesanti praticamente immobili per ore. Mobilità in tilt pure sul viale Fontana e via Nobili. Già da ieri la chiusura di una parte della rotonda di Monte Po aveva causato innumerevoli disagi al traffico, ma niente a che vedere con quello che è successo oggi: automobilisti esasperati con qualcuno che ha pure insultato i vigili urbani la cui unica colpa era quella di fare il loro dovere cercando di regolare un flusso veicolare estremamente caotico. Per queste ragioni il sottoscritto Erio Buceti, consigliere della IV municipalità, richiede ancora al Sindaco Bianco di realizzare un piano del traffico adeguato e completo che tenga conto di tutte le eventuali emergenze legate al flusso veicolare e che permetta di attivare tutte quelle precauzioni e contromisure che consentano di evitare scenari a cui migliaia di pendolari assistono già da due giorni. Già alcuni mesi fa, la rottura di una tubatura del gas costrinse operai e forze dell’ordine a chiudere una parte del viale Bolano per questioni di pubblica incolumità. Anche allora avevo chiesto interventi precauzionali per fare in modo che simili episodi non si ripetessero più. Appelli puntualmente caduti nel vuoto ed oggi, come sempre, la cittadinanza paga la totale incompetenza di questa amministrazione che non riesce a programmare in un contesto strategico come la viabilità di tutta la città e della fascia dei paesi dell’hinterland etneo.

Finita l’emergenza sulla circonvallazione di Catania, bisogna sedersi intorno ad un tavolo per evitare che simili episodi possano ripetersi ancora. In qualità di presidente della commissione comunale alla Mobilità il sottoscritto Giuseppe Castiglione propone di creare una cabina di regia in cui inserire tutti i soggetti interessati (comitati cittadini, assessore al ramo, tecnici, esperti e associazioni di pendolari). Chiudere la circonvallazione, anche se si tratta di un piccolo tratto o di una parte di carreggiata, è un lusso che la città di Catania non può permettersi in qualsiasi momento dell’anno. Oggi l’emergenza è legata a questioni precauzionali per i lavori della linea metro, ma la situazione ordinaria parla di un manto stradale in pessime condizioni, di cantieri biblici, di mobilità temporanea e di manovre estremamente pericolose compiute per evitare il traffico. Dal viale Bolano al viale Fontana si riversano migliaia di vetture con i pendolari provenienti dall’hinterland etneo che devono raggiungere il centro di Catania. Come presidente alla commissione comunale alla Viabilità il sottoscritto Castiglione ha già raccolto le proteste e le lamentele dei cittadini. Da qui l’iniziativa, a breve, di una seduta itinerante da parte del nostro organo ispettivo, per gettare le basi verso una configurazione a largo raggio che vada dal viale Bolano fino al viale Ulisse. Idee e suggerimenti, riguardanti pure il nodo Gioeni, che consegneremo all’assessore D’Agata. In questo momento la città paga la mancata programmazione di un efficace piano del traffico negli ultimi anni. L’assenza di un sistema di procedure che diano un flusso veicolare rapido, efficace e duraturo. Agendo sempre in base alle emergenze e sempre per tentativi non si riuscirà mai ad evitare le code chilometriche.

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