Claudio Fava eletto presidente Antimafia all’Ars

maggio 16, 2018

PALERMO – È Claudio Fava il nuovo presidente della commissione Antimafia in Sicilia. Eletto subito dopo l’insediamento dell’organismo parlamentare con 11 voti sui 12 deputati presenti in commissione. Un voto è andato a Giuseppe Lupo, capogruppo del Pd.

“Credo che occorra restituire alla politica piena responsabilità sulla frontiera della lotta alle mafie. E credo che sarà compito di questa Commissione dare un contributo rigoroso, limpido e sobrio”. Questo il primo commento del deputato regionale Claudio Fava, eletto presidente della Commissione parlamentare di inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia. “L’antimafia – aggiunge – non può essere un titolo onorifico o un salvacondotto politico ma un lavoro del fare. Per il paese e non per se stessi, per produrre cultura civile e politica, per costruire utili strumenti di legge, per capire e far capire, per andare a vedere dove nessuno ha mai spinto lo sguardo. L’antimafia deve tornare ad essere un servizio, non una carriera.

Sono consapevole della responsabilità che tutti ci assumiamo varando, proprio in questi giorni, la Commissione antimafia siciliana”. “Le notizie di queste ore – sottolinea – proiettano un’ombra su molte vicende recenti e ci chiedono di riconsiderare sotto una luce diversa fatti, storie, carriere. Una ragione in più per considerare questa Commissione anzitutto un concreto strumento di lavoro”. “Infine – conclude il neo presidente – sono contento di poter mettere a disposizione di questa commissione trentacinque anni di impegno professionale e politico. Sono certo che sapremo lavorare bene, e insieme, in un impegno istituzionale che non sarà di parte ma di tutti”.

“Sono certo che l’elezione di Claudio Fava alla presidenza della Commissione regionale Antimafia sia la scelta migliore. Ha infatti i requisiti e l’esperienza necessaria. Peraltro si ritrova a doversi confrontare con lo scandalo di questi giorni che coinvolge pienamente la Regione. Ora che risulta indagato Crocetta, e con lui gli ex assessori Lo Bello e Vancheri, occorre comprendere cosa sia
accaduto sul piano amministrativo. C’è tanto lavoro da fare, a partire dalla promozione della legalità tra le nuove generazioni. Il compito che ci attende è veramente di grande responsabilità”. Lo afferma Nicola D’Agostino, capogruppo di Sicilia Futura all’Assemblea regionale siciliana e componente della Commissione Regionale Antimafia e contro la corruzione.

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