Libri: Jihad – La Pace

aprile 12, 2019

CATANIA – La storia: Abdul Al Dahia, Maresciallo di Awrubba nominato dal Califfo Abu Musa al Baghdadi, si è appena svegliato da un coma farmacologico. Ha subito una pesante tortura e pian piano recupera la memoria di quel che è accaduto. Attorno a sé ha la moglie, Aysha, e tutti i suoi amici, l’imam Moustafa, e i comandanti vittoriosi della campagna per la conquista di Faransa. Sono passate due settimane dalla conquista dello Stato dell’esagono e la prima cosa che fa, al risveglio, è chiedere se le divisioni del jihad hanno o meno attaccato Almania, secondo i piani. Scopre presto che senza di lui, il jihad si ferma. Il conquistatore comincia a dibattersi tra la necessità di guarire, l’organizzazione delle nuove avanzate, la scoperta di quanti hanno tradito, in un mix contraddittorio di emozioni, decisioni, violenze. Dopo aver risolto il problema della successione al potere dello Stato francese, finalmente sembra tornare in possesso della sua consueta capacità decisionale e l’attacco a ovest viene sferrato. Tra le colonne di attacco di prima linea c’è anche Aysha, anche lei accusata più volte di tradimento.

Il ferimento grave della donna porta Abdul, appena lei torna nel suo nuovo domicilio, nella base Nato di Ramstein, a fidarsi completamente di lei. La coppia pianifica gli ulteriori passi che dovrà compiere il jihad per liberare l’umanità del peccato, a cominciare da Awrubba. Poiché le potenze mondiali decidono di superare l’impasse, La Federazione delle Repubbliche Islamiche di Awrubba decide tre azioni: impossessarsi del canale di Suez, un attacco in grande stile per completare la conquista di Italya, prendere possesso di Al Andalus e l’accesso all’Atlantico di Gibilterra. Per quest’ultimo assalto, Abdul decide l’impiego di bombe al neutrone.

Nella notte decisiva, sono tanti i segni che molti cominciano a notare: la presenza di un capo militare del nuovo Califfato cieco da un occhio, il freddo improvviso d’estate, il sole che sorge ad occidente, la lotta tra due fazioni di Islam, una croce che brucia accesa da Jesus, comandante delle truppe spagnole scelte, i Nuevos Tercios de Espana. Il tutto, mentre Roma è sotto attacco. Forse Abdul è allora il mahdi. A riconoscere questa possibilità e ad invitarlo ad accettare questa possibilità, c’è anche suor Maria, che dichiara di essere tramite diretto con il Papa di Roma, Francesco II, che sin dall’inizio del conflitto ha dato disposizione che le parrocchie diventassero luoghi di culto anche per i musulmani.

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