Cara di Mineo: salvaguardare lavoratori e qualità dei servizi

ottobre 18, 2018

 

 

 

CATANIA – Dal 1° ottobre 160 lavoratori su 299 impegnati al Cara di Mineo sono rimasti a casa in seguito al “taglio” dei servizi deciso dal governo nazionale col nuovo bando di gara che ha ridotto le risorse destinate al Centro accoglienza richiedenti asilo più grande d’Europa. Una brusca inversione a U che rischia di creare una nuova emergenza sociale nel comprensorio del Calatino-Sud Simeto. Il Consiglio comunale di Caltagirone ha approvato all’unanimità un ordine del giorno contro i licenziamenti di tanti lavoratori utilizzati dalle cooperative, mentre si chiede il ripristino dei servizi di integrazione per gli ospiti del Cara, ammortizzatori sociali in deroga e misure compensative per il territorio che subirebbe un drammatico impoverimento, come ha sottolineato il presidente del Consiglio, Massimo Alparone. Documento condiviso dal sindaco Gino Ioppolo e dall’assessore regionale Marco Falcone che hanno partecipato ai lavori d’aula. La mozione impegna il sindaco e la Giunta affinché chiedano al Governo nazionale, tra gli altri punti: “l’approvazione di un progetto dedicato al Cara di Mineo, da finanziare con i fondi Fami, già nella disponibilità del Ministero dell’Interno, garantendo così continuità occupazionale a tanti operatori che oggi stanno subendo il licenziamento”.

D.L.P.

Dal Giornale di Sicilia

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