Corruzione, archiviata l'inchiesta su Pitruzzella

CATANIA – È stata archiviata l’indagine sul lodo arbitrale tra l’università di Catania e il Consorzio ennese universitario, lo ha deciso il Gup di Messina, Daniela Urbani. La vicenda si chiude a 10 anni dall’avvio delle indagini, dopo sei richieste di archiviazione e il trasferimento degli atti dalla Procura di Catania a quella di Messina per il presunto coinvolgimento nella vicenda di un magistrato etneo, la figlia di uno degli indagati, Giuseppe Di Gesu. Le indagini per “corruzione in atti giudiziari” riguardavano l’ex presidente del Ceu, l’ennese Giuseppe Petralia, il presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella, Giuseppe Di Gesu e Carlo Comandè. L’archiviazione è arrivata dopo la richiesta della Pm messinese Federica Rende formulata dopo avere completato il supplemento di indagini ordinato dal presidente dei Gip di Catania, Nunzio Sarpietro, che aveva respinto per 5 volte l’archiviazione.

Le accuse riguardavano un incarico “importante” come docente per la figlia di Di Gesu che si rivelò poi essere un incarico a tempo, con compensi esigui e senza prova che le docenze fossero state conferite illegittimamente. “

È il 2008 da un esposto anonimo – nasce l’indagine – che denunciava presunti intrecci illeciti per risolvere, a favore di Enna il lodo arbitrale istituito tra l’Università di Catania e il Ceu per i corsi tenuti da Catania quando Enna ne era sede decentrata e non era ancora nata la Kore. Pitruzzella, Comandè e Di Gesu fecero parte, nel 2007, del collegio arbitrale per la definizione del lodo tra il Consorzio e l’ ateneo di Catania che si risolse con una liquidazione da parte del Ceu di 100 mila euro a fronte di una richiesta di 25 milioni di euro per i servizi forniti grazie ad un accordo di collaborazione, poi interrotti da Enna. 

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