Covid, da lunedì Sicilia zona gialla

Covid, da lunedì Sicilia zona gialla

Da lunedì mattina la Sicilia sarà zona gialla.

“Dopo tanti sacrifici, si individua un livello regionale di rischio basso: siamo la Regione con l’indice Rt più basso d’Italia”.

Dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. “In vista della decisione di oggi ho scritto al ministro della Salute per chiedere di anticipare la misura della zona gialla alla domenica, per restituire un po’ di respiro in più ai ristoratori che in queste settimane sono rimasti chiusi”, annuncia.

“Il ministro mi ha informato di non poter accedere alla nostra richiesta e la legge, purtroppo, consente solo ordinanze regionali che prevedano maggiori chiusure e non il contrario. – aggiunge – Da lunedì, tuttavia, si parte e avvieremo subito un confronto con il nuovo governo, anzitutto per dare certezze dei ristori agli operatori economici e per definire i nuovi protocolli sulle aperture delle attività ancora non consentite. Vogliamo riprendere a vivere, ma dobbiamo farlo con prudenza e senza tornare indietro”.

L’ordinanza del governatore siciliano recepisce integralmente quella nazionale. Ma conferma alcune misure particolari già in vigore, ovvero l’obbligo di registrarsi al portale siciliacoronavirus.it per chi rientra da fuori regione e l’indicazione di sottoporsi all’arrivo al tampone antigenico rapido, da ripetere dopo qualche giorno, qualora non si sia in possesso del certificato di negatività a quello molecolare eseguito entro 48 ore dalla partenza.

Ecco cosa di potrà fare

Spostamenti

Ci si può spostare tra le 5 e le ore 22, all’interno della regione. Gli spostamenti verso altre regioni sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Resta in vigore anche il coprifuoco: dalle 22 alle 5, ci si può muovere da casa solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Bar e ristoranti

È possibile consumare cibi e bevande all’interno dei bar, dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione dalle 5 alle 18. Negli stessi orari è consentita senza restrizioni la vendita con asporto di cibi e bevande. La vendita con asporto è possibile anche dalle 18 alle 22. È vietata in questa fascia oraria agli esercenti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina o commercio al dettaglio di bevande. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario.

Visite a parenti o amici

È consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata tra le ore 5 e le 22, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

Attività commerciali 

Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole. Vanno comunque rispettate le norme sul distanziamento, sugli ingressi scaglionati e sulla sosta nei locali solo per il tempo necessario all’acquisto dei beni. Per i negozi resta l’obbligo di comunicare all’Asp competente il numero massimo di persone che si possono accogliere nel locale, il contingentamento delle entrate tramite contapersone o altri metodi e la possibilità, per il personale addetto alle vendite o al servizio ai tavoli, di sottoporsi al tampone antigenico rapido gratis nei drive-in istituiti dalla Regione

Cultura

Riaprono i musei dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi, con ingressi contingentati e nel rispetto delle misure anti-Covid. Alle stesse condizioni sono aperte al pubblico anche le mostre.

Attività sportiva

È possibile praticare l’attività venatoria. rimanendo sempre all’interno della propria Regione o Provincia autonoma. Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del Coni o del Cip.

È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.

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