Cresce bene il Catania, a Caserta per l’ Operazione aggancio

ottobre 8, 2018

 

 

Daniele Lo Porto

CATANIA – Forse non è stata una bella prestazione dal punto di vista estetico, soprattutto nella prima mezz’ora, ma senz’altro positiva per concretezza e capacità di sfruttare al meglio i momenti decisivi della gara e, soprattutto, le palle inattive, che durante la gestione Lucarelli, lo scorso campionato, erano una opportunità sconosciuta.

Il Catania ha conquistato la seconda vittoria consecutiva all’esordio in campionato al “Massimino”, dove è tornato dopo quasi due mesi di assenza. Ad accoglierlo quasi diecimila spettatori, tra i quali 6.687 abbonati, tanti quanti ce n’erano, se non addirittura di più, in alcune stagioni in Serie A. La squadra di Andrea Sottil ha dimostrato di che pasta è fatta e, soprattutto, che può crescere ancora tantissimo. Inizialmente ha sofferto il centrocampo denso della Vibonese, che non lasciava spazio e tempo a Biagianti e Lodi, i due centrocampisti dai piedi dei quali ripartiva l’azione e si finalizzava in zona tiro. Proprio i due “senatori” rossazzurri alla prima distrazione hanno sbloccato il risultato su calcio d’angolo: Lodi braccio, o meglio piede, e Biagianti, mente, cioè, testa. Il capitano ha poi dedicato la sua rete, una delle rare, con un messaggio sociali alla piccola Biagianti in arrivo: “Ti aspettiamo”. Sbloccato il risultato tutto è diventato più facile, seppur relativamente, perché i calabresi sono rimasti in partita fino al 2-0 su calcio di rigore provocato dall’ennesima incursione di Manneh che già in queste gare sta confermando di essere ormai una certezza alla quale difficilmente si può rinunciare. Alle sue spalle Sottil ha schierato un altro ragazzo di lunga e veloce corsa, e di migliori caratteristiche fisiche, come Baraye con il quale il piccolo Kalifa ha dato vita ad una “catena” tritura avversari. Il 3-0 finale rispecchia perfettamente la differente qualità messa in campo dalle due formazioni, pur tenendo conto che la Vibonese non è una cenerentola. Sabato prossimo “operazione aggancio” per il Catania, che si recherà in trasferta a Caserta: avversari a quota 9. Nell’intenso tour de force che aspetta gli etnei nelle prossime settimane si inserisce anche la partita dei sedicesimi di finale di Coppa Italia il 31 ottobre, al Massimino, contro la vincente tra Catanzaro e Rende.

Dal Giornale di Sicilia

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