Sebastiano Ardita ringrazia Messina


 
 
 

CATANIA – Sebastiano Ardita descrive pubblicamente le sue ultime ore nella città dello Stretto e si prepara al ritorno nella Procura di Catania, ma con un ruolo di grande responsabilità: procuratore aggiunto. Queste le sue emozioni:
Prima di staccare il quadro di Borsellino che sta dietro la mia scrivania a Palazzo Piacentini, ritengo giusto dire il mio grazie a Messina.
Ho ricevuto tanto, molto di più di quanto sono riuscito a dare. Lasciando aperta la porta del mio ufficio nello scantinato del palazzo di Giustizia ho visto da vicino una città che soffre, con una povertà diffusa e una divaricazione sociale rilevante. Ma ho avvertito anche la grande dignità e la voglia di riscatto dei messinesi; la viscerale onestà della gente semplice; un fermento autentico nei giovani e tante importanti espressioni di cultura di un popolo che ha alle spalle importanti tradizioni. Ho sentito forte il sostegno di tanti che mi hanno incoraggiato, anche fermandomi per la strada. Ho conosciuto un ambiente giudiziario che mi ha regalato colleghi, giovani e meno giovani, con cui ho condiviso, dentro una rilevante stagione professionale, una idea non burocratica della Giustizia. Sto ricevendo nel momento del mio congedo manifestazioni di riconoscenza che non mi aspettavo e che non merito, avendo agito solo in adempimento di ciò che mi è dovere. Resterà questa esperienza tra le tappe più importanti della mia vita, e sarà nei miei ricordi con la considerazione e l’affetto per una città che mi è rimasta nel cuore.
Auguro a questa terra ed al suo popolo tutto il bene che merita.
Grazie ancora di tutto.

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