A Comiso Stazione Poesia, prima fermata

 

 

 

COMISO – Si è concluso con un grande successo a Comiso il progetto culturale “Stazione Poesia – Prima fermata: La poesia siciliana” a cura di Giulia Cacciatore e Grazia Calanna, ideato dall’editore Salvatore Schembari, insieme all’artista Giovanni Robustelli e all’architetto Nunzio Andrea Zago. Apprezzamenti di pubblico e di critica, alla Fondazione Bufalino che ha ospitato l’evento, per la presenza di una ricca selezione di poeti siciliani, docenti universitari e critici letterari: Sebastiano Adernò, Giuseppe Ligresti, Eugenio Patanè, Saragei Antonini, Francesco Balsamo, Giampaolo De Pietro, Maria Attanasio, Angela Bonanno, Letizia di Martino, Maria Grazia Insinga, Margherita Rimi, Lina Maria Ugolini. Fernando Lena, Daita Martinez, Maria Rita Schembari, Franca Alaimo, Antonio Di Grado, Nunzio Zago, Sebastiano Burgaretta, Diego Conticello, Calogero Bentivegna, Pietro Cagni, Cettina Caliò, Fabrizio Cavallaro, Giuseppe Condorelli, Antonio Di Mauro, Riccardo Emmolo, Gianluca Fùrnari, Vincenzo Galvagno, Leonardo Barbera, Biagio Guerrera, Antonio Lanza, Carmelo Panebianco, Pietro Russo, Ernesto Ruta e Angelo Scandurra. E, nella serata conclusiva Massimo Onofri e Giuseppe Traina hanno presentato il nuovo libro dell’illustre poeta siciliano Nino De Vita dal titolo “Tiatru” (pubblicato da “Mesogea”). Salvatore Schembari : “Considerato il successo della manifestazione, proseguiremo il nostro ‘percorso in versi’ con nuove fermate coinvolgendo altri poeti e critici – curatori provenienti da altre geografie letterarie, affinché si instauri un colloquio in versi tra il lontano e il vicino. Nella mia idea, infatti, ‘Stazione Poesia’ si snoda in tante fermate e partenze che toccheranno Paesi come la Francia o l’America. Insomma, questa prima Fermata ci ha dato linfa ed energia per avviare subito un’iniziativa analoga con il sostegno del nostro gruppo editoriale Archinet. Prevediamo infatti di pubblicare alla fine di ogni fermata le poesie e le presentazioni che si sono susseguite nei tanti appuntamenti”.

Mario Pafumi

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