Da studenti a imprenditori. La storia catanese di Vittorio e Giancarlo, startuppers per vocazione

giugno 24, 2019

di Saro Faraci, il “Professorista”

Loro sono Giancarlo e Vittorio, entrambi ventottenni ed imprenditori effettivi da qualche anno. Sono i fondatori di SEO Tester Online. A loro è dedicata la seconda puntata della rubrica Start Up my Story che racconta una storia di impresa sostenibile.

– Giancarlo e Vittorio, avete un “pitch” di un minuto a testa per presentarVi.

Vittorio Urzì, catanese di 28 anni.

« Sono sempre stato un grande sognatore ed un pessimo studente. Ho studiato Ingegneria Informatica a Catania, ma non ho ancora completato gli studi per colpa della incessante voglia di creare qualcosa di mio e sviluppare nuove idee. Per mantenere gli studi ho cominciato a lavorare come sviluppatore freelance, collaborando anche con diverse realtà maltesi di betting online   ed ho ricoperto il ruolo di CTO per StudentFLAT, un portale di affitti per studenti nato dall’idea di un ex manager di Subito.it, prima di iniziare la mia avventura come CEO di SEO Tester Online »

Giancarlo Sciuto, catanese di 28 anni.

« Laureato in Economia Aziendale, cresciuto tra progetti imprenditoriali, attività da freelancer e un intenso periodo come social media e content manager per uno dei più importanti franchising dell’haircare italiano. Appassionato di strategia aziendale e marketing, definitivamente rapito dal mondo digitale. Di giorno lavoro come CMO di SEO Tester Online, di notte do il mio contributo all’ecosistema portando avanti gli eventi di Startup Grind Catania, nel weekend faccio il formatore in giro per l’Italia »

– Imprenditori per vocazione, per passione, per necessità o cos’altro?

« Imprenditori perché in fondo ci si nasce. Entrambi abbiamo avuto esperienze a carattere “imprenditoriale” finché per una serie di incastri, ci siamo ritrovati con la nostra prima s.r.l. a soli 25 anni. Lungo il nostro percorso abbiamo compreso che fare l’imprenditore non è una cosa che capita per caso. É un percorso molto complesso, che richiede passione, dedizione, costanza e molte altre cose che spesso non si imparano. O ce le hai o non ce le hai »

– Come si chiama la Vostra start up e cosa fa?

« SEO Tester Online è la piattaforma web che aiuta marketer, e-commerce e web agency in oltre 45 paesi nel mondo a monitorare e migliorare la visibilità organica del proprio sito web o di quello dei propri clienti, grazie a tool innovativi e guidati, studiati per la SEO e il web marketing. Più di 4 milioni di analisi SEO effettuate, 50.000 utenti attivi ogni mese, una fitta rete di realtà partner e clienti in crescita a doppia cifra mese su mese »

– Se doveste spiegare ad una nonna quale è il beneficio maggiore fra quelli possibili usufruendo dei servizi della Vostra start up, cosa le direste?

« La nostra piattaforma è perfetta anche per le nonne più smart. I nostri strumenti, infatti, sono potenti ma mai ipertecnici o complicati. SEO Tester Online aiuta gli imprenditori in maniera intuitiva e guidata ad approfittare della visibilità gratuita offerta dai motori di ricerca come Google per acquisire nuovi clienti online »

– Avete usufruito di programmi di mentoring e supporto, ad esempio quelli di incubatori ed acceleratori?

« Siamo partiti proprio vincendo la “call for startup” di TIM WCAP, un grant d’impresa da 40.000 euro e un programma di accelerazione certificato dalla Kauffman Foundation. Tutti questi elementi ci hanno aiutati sicuramente nella fase di avvio della nostra azienda, sia in termini monetari che nel forgiare il nostro pensiero imprenditoriale »

– Avete fatto tutto con risorse finanziarie Vostre oppure avete potuto contare anche sull’apporto di investitori? E le banche? Vengono incontro alle start up oppure no?

« Abbiamo investito il grant vinto in TIM WCAP, i nostri risparmi, il fatturato della nostra azienda e, ovviamente, il nostro tempo. Ma lungo il nostro percorso, per questioni di visione imprenditoriale, ci siamo trovati anche a lasciare sul piatto oltre 180.000 euro offerti da diversi venture ed acceleratori italiani di primo livello. Le banche? Forse sono ancora un po’ troppo legate ai modelli imprenditoriali classici, mentre le startup hanno spesso necessità economico-finanziarie differenti dalla norma. Noi non cerchiamo loro e loro non cercano noi. Bisognerebbe ragionare su veri e propri programmi e strumenti bancari pensati “con e per” le startup »

– Quanto è stato determinante l’apporto del mondo universitario nell’ideazione della Vostra start up o magari in qualche altra fase?

« Sicuramente ci ha aiutati nell’avere l’approccio giusto ai problemi e, nella nostra fase di “imprenditori in incubazione” quando giocavamo a fare gli imprenditori nei contest e nei progetti universitari e personali, ci ha permesso di maturare le soft skill che ci hanno portato poi a fare impresa davvero. Ma soprattutto, essendo stati colleghi per un certo periodo, senza l’Università non ci saremmo mai conosciuti e SEO Tester Online non esisterebbe »

– Giancarlo giocava a fare l’imprenditore già da studente, mi riferiscono i bene informati. C’è qualche esperienza che le è rimasta particolarmente nel cuore? E poi, ma veramente il gioco a fare impresa aiuta successivamente a fare vera impresa?

« Tra tutte sicuramente Sapury, il concept di quelle che oggi sono definite “meal-box”, per il cibo italiano nel mondo, perché anche se non andata a buon fine, è quella che mi ha permesso di maturare più competenze in ambito imprenditoriale e di iniziare a pormi domande che oggi affronto tutti i giorni. Sicuramente ogni esperienza, anche se “soft”, aiuta nel maturare le competenze e il mindset utile per performare davvero quando il gioco si fa più serio. Il gioco a fare imprese aiuta a capire che fare impresa è una strada possibile, ma anche quanta determinazione è necessaria per percorrerla »

– Vittorio, ha mai giocato a fare l’imprenditore?

« Certamente! Da quando ho iniziato a scrivere le prime righe di codice, ho sviluppato innumerevoli progetti insieme ad amici ed anche da solo. Spesso durante la notte mi capitava di sognare nuove idee e poi il mattino successivo mi svegliavo con la voglia irrefrenabile di doverle realizzare a tutti i costi. Una notte sognai un cielo con delle nuvolette piene di messaggi testuali che si muovevano fino a scomparire. Al risveglio  cominciai a programmarlo e nel pomeriggio dello stesso giorno il sito web era già online. Ad una settimana da quel sogno raggiunsi un migliaio di utenti iscritti e più di 20 mila nuvole anonime scritte dagli utenti, principalmente studenti dell’Università di Catania. Per me non sono mai solo idee, aldilà di quelle righe di codice nere e verdi io intravedo i miei sogni »

– Come Vi sentite da imprenditori quando dovete reclutare qualcuno nel Vostro team? Vi sentite addosso la responsabilità classica del datore di lavoro? Quali caratteristiche cercate nei collaboratori?

« Siamo partiti in 2 a fine 2016, oggi contiamo di chiudere il 2019 in 12. Aggiungere nuovi membri al nostro team ci rende ogni volta davvero orgogliosi. Ci sentiamo la responsabilità di creare un gruppo capace di lavorare efficacemente ma senza costrizioni, in un ambiente sereno e piacevole focalizzato sul miglioramento che ogni errore può fornire al gruppo, piuttosto che sul condannare l’errore di per sé. La caratteristica principale che deve avere chi lavora in SEO Tester Online è la determinazione: quel fuoco dentro, che si vede negli occhi e da come ardono. Se ce l’hai, sei dentro… Tutto il resto si impara »

– Classica domanda che si fa ad uno startupper. Avete concorrenti nel Vostro mercato?

« Moltissimi, diretti ed indiretti e assolutamente molto più grandi di noi. Il nostro obiettivo non è scontrarci con uno di essi in maniera diretta, preferiamo rubarne 1.000 a ciascuno per avere un’impresa milionaria »

– Un consiglio che Vi sentireste di dare ad un aspirante imprenditore…

« La vera chiave di volta è non fermarsi. Il nostro lavoro spesso è complesso e la vera differenza tra successo e fallimento sta proprio nella capacità di lottare, perseverare e seguire i propri sogni oltre le difficoltà che la vita sicuramente ci mette di fronte. Il nostro consiglio? Non fermatevi »

– Ultima domanda. Ma secondo Voi Catania è un ecosistema per le start up oppure ne la le potenzialità?

« Catania ha moltissime menti brillanti. Dal punto di vista delle competenze e della voglia di fare non abbiamo eguali. Manca però un tessuto imprenditoriale frizzante e connesso con se stesso e con gli altri poli imprenditoriali in Italia e all’estero. Inoltre, gli imprenditori di vecchia data, proprio quelli che potrebbero fornire un enorme bagaglio di esperienza ai giovani, risultano un po’ arroccati e tendono a guardare con diffidenza i giovani e le startup. Bisognerebbe contaminarsi e osare di più, per tentare un salto di qualità assolutamente possibile »

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