“di Cortile in Cortile”, due appuntamenti con il teatro a Misterbianco

agosto 10, 2018

 

 

 

 

MISTERBIANCO – Venerdì 10 agosto, alle ore 21, nello Stabilimento di Monaco, per la rassegna “di Cortile in Cortile”,  appuntamento con il teatro. Andrà in scena “IPPOLITO” da Euripide, con Egle Doria, Silvio Laviano, Luana Toscano, Gianmarco Arcadipane. Regia di Nicola Alberto Orofino

E’ tragedia di passioni estreme. Quella di Fedra, febbre d’amore altissima, senza nessuna possibilità di guarigione; quella di Ippolito che è fanatismo ed esaltazione per se stesso; quella di Teseo, che è ira funesta e distruttrice in cui la grazia non trova dimora. Personaggi estremi, e con un’anima grande. Alla tragedia concorrono poi due divinità che colpiscono senza soccorrere: Afrodite colpisce Ippolito, che non sa sottomettersi; Artemide sul finale si dichiara pronta a vendicare il suo protetto. Un dramma pieno di opposizioni, parallelismi e duplicazioni. Ippolito è per questo una tragedia simmetrica, in cui si fronteggiano personaggi tormentati generati dall’incapacità di comprendere le origini dei disagi degli altri protagonisti. Il tempo scelto per questa tragedia è l’America della fine degli anni ’50, l’America di Eisenhower, bigotta e omertosa, razzista e maschilista. E’ l’America di Fedra in continuo conflitto tra immobilità e movimento, tra bigottismo religioso e libertarismo, tra corpo e lavorio interiore.

L’ingresso è gratuito.

Domenica 12 agosto, alle ore 21, nello  Stabilimento di Monaco, per la rassegna “di Cortile in Cortile”, per la sezione teatro andrà in scena “SCHIFO”  di Robert Schneider, con Fiorenzo Fiorito. Regia di Fiorenzo Fiorito

Si chiama Sad, ha trent’anni. E’ arabo, un mangiacipolle, ma non frequenta altri arabi. Non ha un cognome da gridare se non quando passa la metropolitana. Si chiama Sad – che in inglese vuol dire triste ma in arabo significa l’orgoglioso – ed è uno straniero. Anzi è tutti gli stranieri. E’ un diverso: anzi è tutti i diversi. Arrivato da Bassora nel cupo inferno mondializzato di una nazione di uomini dalla testa perfetta, dalla pelle chiara e di parole ricche. L’atto unico è del tedesco Robert Schneider (1961), scrittore e drammaturgo austriaco. Il suo romanzo d’esordio, “Le voci del mondo” pubblicato nel 1992 (in Italia due anni più tardi da Einaudi), era stato rifiutato da altre 23 case editrici. Fu un successo internazionale. Il suo monologo teatrale “Schifo” è stato interpretato in Italia per la prima volta nel 1997 al Festival internazionale dell’attore di Parma, da Graziano Piazza con la regia di Cesare Lievi.

FIORENZO FIORITO è attore e regista. Nato a Catania nel 1959, inizia la sua attività nel teatro di ricerca con diversi gruppi professionali di Catania e poi di Roma nel 1977. Svolge attività in vari circuiti regionali e nazionali nel corso degli anni a seguire trattando autori quali: Vittorini, Verga, Pirandello, Euripide, Pasolini, Eduardo, Beckett. Questi alcuni registi e coreografi con i quali ha lavorato: A. Calenda, G. Sbragia, Franco Battiato, G. Salvo, P. Ristagno, R. Bernardi, Turi Ferro, Nino Romeo, Felix Ruckert, Jango Edwars, Eugenio Barba; attori come Valentina Fortunato, Turi Ferro, Leo Gullotta, Luca Zingaretti. Ha intrapreso lo studio sulla voce e sull’Estetica del canto contadino e medievale con Giovanna Marini, Patrizia Bovi, Francesca Breschi, Patrizia Nasini. Nel 1995 fonda “Cratere Centrale: centro mediterraneo di ricerca e di antropologia teatrale”, che ha prodotto spettacoli di teatro, teatro-danza, danza e vari incontri di poesia e musica.

L’ingresso è gratuito.

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