Di Mauro, programma condiviso per i candidati e gli assessori c’è tempo


 
 
 
 
 | Salvo Reitano |

Mentre ad ad Aci Bonaccorsi infuriano, nelle discussioni in piazza, nei luoghi di ritrovo e sui socialnetwork, i botta e risposta tra i due opposti schieramenti, il candidato sindaco della lista “Aci Bonaccorsi Rinasce”, il dott. Vito Di Mauro, presenta il suo programma elettorale.
I dieci punti del documento programmatico sono stati illustrati presso la Sala Tiffany, già location di altri incontri, a un centinaio di simpatizzanti che nei mesi scorsi hanno preso parte ai tavoli tematici, pensati e voluti dal candidato alla poltrona di primo cittadino, per il cambiamento della città.
È questo il primo esperimento di programma partecipato – dice Di Mauro – ed è frutto di un lungo lavoro che ha impegnato, nel corso di un anno, oltre duecento persone. Oggi lo abbiamo presentato all’assemblea dei cittadini che, intervenendo con critiche e suggerimenti, lo ha approvato in ogni suo punto”.
Aci Bonaccorsi – riprende il candidato sindaco – esce da questi cinque anni con le ossa rotte, sia dal punto di vista amministrativo, per il mancato rispetto del patto di stabilità che di fatto ingessa il bilancio, sia dal punto di vista territoriale e strutturale con l’intero territorio in uno stato di abbandono così come i beni e le opere pubbliche di proprietà comunale che necessitano di interventi urgenti”.
Abbiamo toccato il fondo – conclude Di Mauro – e il nostro programma va nella direzione di un pieno recupero per tornare al più presto agli standard precedenti a questa scellerata stagione amministrativa”.
A presentare i dieci punti del programma: partecipazione, bilancio e programmazione economica, servizi sociali e volontariato, programmazione territoriale, verde, gestione rifiuti, opere pubbliche, scuola, politiche giovanili e sport, cultura e turismo sono stati chiamati quelli che verosimilmente, a meno di defezioni o cambi di casacca, e forse per questo Di Mauro ai nostri microfoni non ha voluto confermare, saranno i candidati della lista “Aci Bonaccorsi Rinasce”. Si tratta di: Graziella Messina, Rosalba Di Mauro, Katya Sfilio, Jessica Nicolosi, Salvatore (Turi) Mannino, Francesco Lima, Gabriele Di Mauro, Alfio Arcifa, Michele Giuffrida, Gaetano Coco, Francesco Guarnera e Marco Felicini.
Tra loro i grandi elettori che sono il punto di forza della lista che sostiene Di Mauro: Graziella Messina, da sempre vicina al candidato sindaco e Salvatore (Turi) Mannino che solo nelle ultime settimane ha sciolto la riserva. I due alle amministrative del 2012 sono stati premiati dai bonaccorsesi rispettivamente con 321 e 220 preferenze.
Presentato il programma e quasi pronta la lista, Di Mauro è ora chiamato alla scelta degli assessori e agli agli accordi con le varie componenti. Da indiscrezioni trapelate da ambienti attendibili i due nominati in prima battuta dovrebbero essere: Stefania Raciti, laureata in scienze politiche e impiegata all’ufficio tributi del comune di Trecastagni e l’architetto Lucia Colosi che ha redatto l’ultimo P.r.g. del comune, entrambe poco conosciute dai cittadini. Il terzo assessorato dovrebbe toccare a Pina Pulvirenti, bonaccorsese doc, storica componente e rappresentante della Pro Loco e grande organizzatrice delle feste di quartiere che ha partecipato attivamente alla stesura del programma.
In questa fase, sei mesi o un anno, resterebbero fuori Graziella Messina e Salvatore (Turi) Mannino e non sarà facile costringerli al semplice ruolo di consiglieri. A questo si aggiunge, secondo voci sempre più insistenti, che a Francesco Lima, 91 voti nel 2012, dovrebbe andare la carica di presidente del Consiglio comunale. Un rompicapo.
Ovviamente, Di Mauro non conferma e non smentisce. Dalla sua faccia trapela di tutto: ora la consapevolezza dei gravi compiti che lo attendono, ora la fiducia nella propria capacità di assolverli, ora lo slancio dell’entusiasmo, ora il freno della prudenza, ora il pessimismo della ragione, ora l’ottimismo della volontà, ma sempre la fermezza dei propositi.
Esteriorità, come si vede. Ed a queste sensazioni per ora ci fermiamo perché, se gli elettori lo premieranno, il futuro sindaco che si è preso un anno di tempo, fatto di giorni e altrettante notti, per stilare il documento programmatico, vorrà certamente concedersi qualche settimana di riflessione prima di scegliere i compagni di avventura sugli scranni di Palazzo di città.
Ad occhio e croce, i traguardi ch’egli si prefigge e ci addita con il suo programma ci sembrano ineccepibili, e non vediamo cosa gli avversari potranno trovare da contestargli. È sulle strade, i modi, tempi e le persone deputate a raggiungerli ch’essa potrà trovare di che dire, ed anche noi e i cittadini nel nostro piccolo di che meditare.

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