Dopo le partecipate il sindaco Pogliese metta in ordine anche le bandiere


 
 
Daniele Lo Porto

CATANIA – Dai rifiuti al decoro urbano, dalle partecipate al Bilancio. Salvo Pogliese, sindaco in pieno rodaggio, è impegnato su più fronti: sta cercando di rimettere ordine della macchina politico-amministrativa del Comune, di togliere ruggini e incrostazioni, oliare meccanismi, adeguare la velocità della burocrazia alla necessità sempre più impellente di dare risposte a cittadini, imprenditori, categorie disagiate, investitori. Tra resistente, antichi vizi, impreparazione e disinteresse, ma anche entusiasmo e voglia di fare. E, a proposito di mettere ordine, suggeriamo al sindaco di fare posizionare le bandiere presenti nella Sala Bellini (nella foto, dove vengono accolti presidenti della Repubblica, primi ministri, autorità religiose) disposte in violazione delle più elementari regole del cerimoniale, come ci ha confermato un esperto in materia. “Più che in ordine errato sembrerebbero messe in disordine voluto…”, ha commentato ironicamente alla nostra domanda. Il rispetto del cerimoniale, indicato per legge, non è solo una questione di forma, ma soprattutto di sostanza e, a guardare bene dalla collocazione delle bandiere si evince, secondo il linguaggio del cerimoniale, che la più importante delle tre è la bandiera europea, poi quella catanese e, buon ultima, il Tricolore. Non è così, purtroppo, ed è  strano che nessuno se ne sia accorto durante la gestione di Enzo Bianco, perchè non crediamo che siano state spostate in quest’ultimo mese e mezzo. A meno che un colpo di vento non le abbia fatte cadere per terra e qualcuno, nella fretta, le ha mal collocate. Ipotesi non troppo credibile, ma che prenderemmo per buona. Intanto, signor sindaco, le troveremo sistemate a norma di legge queste bandiere quando accoglierà il Calcio Catania lunedì mattina?

Send a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *