E sono cinque i candidati sindaci



 
 
 
 
 
|Maria Francesca Greco|

SANTA MARIA DI LICODIA – Uno scenario ancora aperto e turbolento, quello di Santa Maria di Licodia in vista delle prossime amministrative di giugno. A scendere in campo  ufficialmente il quinto candidato alla poltrona da primo cittadino. Nei giorni scorsi,  infatti,  ha ufficializzato la propria candidatura alla città, Benedetto Torrisi. La corsa alle comunali dunque vede sfidarsi ben cinque pretendenti alla poltrona: (in ordine di ufficializzazione): Angelo Capace, Francesco Petralia, Totò Mastroianni, Francesco Anile, e l’ultimo arrivato Torrisi.

Torrisi sposato e padre di due figli, professore associato in Statistica Economica presso l’Università degli Studi di Catania, Dipartimento di Economia e Impresa, ricopre il ruolo di direttore del Centro studi del distretto “Lions Sicilia”.

Scende in campo per la prima volta, con la convinzione di creare una nuova città come un’azienda che deve produrre positività, con la lista civica “Start up” «Il nome che abbiamo scelto è frutto di una lunga riflessione, – una componente del gruppo-.La “Start up” è Licodia, nel nostro caso, che deve riuscire ad avviarsi su tre punti fondamentali, ovvero la risorsa che nel nostro caso è il nostro territorio, chi deve agire su questo territorio che siamo tutti noi e le idee che devono essere innovative».

«Abbiamo iniziato un percorso -ha dichiarato Torrisi all’incontro di ufficializzazione della sindacatura-  ascoltando la gente, lasciandoli parlare, lasciando che ci dicesse quali sono i problemi di Santa Maria di Licodia. La gente ha bisogno di parlare, di partecipare, di sentirsi ascoltato e su questo abbiamo cominciato a costruire, si è costruito questo bel percorso, un percorso in punta di piedi, perché è vero, non è un percorso nel quale si sta facendo rumore, si criticano gli altri, noi andiamo dritti per la nostra strada. Oggi dobbiamo interrogarci su certi aspetti, su una Licodia che agogna,  che è spenta, eppure ha una vivacità di fondo fortissima».

«Il programma lo faremo insieme-continua Torrisi- anche se già ascoltando la gente mi sono fatto una prima idea. Abbiamo intenzione di organizzare incontri tematici aperti a chiunque in modo che le maestranze si sentano coinvolte, ma anche la gente che soffre, non è questione di stare in cattedra. È come se fossimo un cerchio, è una cosa fondamentale costruire qualcosa di diverso, di semplice, di umile. Non abbiamo da dare nulla in cambio, se non il nostro coraggio». Un numeroso gruppo di giovani e meno giovani, provenienti anche dal mondo dell’associazionismo sosterranno Torrisi alla conquista della poltrona. Una sfida ricca di personaggi in uno scenario che si intensifica ulteriormente, non resta altro dunque che attendere altri possibili colpi di scena, e perché no altri probabili candidati.

 

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